IL ROMANZO DELLA MIA VITA

ITALIA - 1952
In seguito alla paralisi infantile il piccolo Luciano Tajoli resta fisicamente menomato, il che ne rende difficili e tormentate la fanciullezza e la giovinezza. Sin da bambino si è fatto notare per la sua voce ben timbrata, che un vicino, cultore di musica, ha avuto cura d'educare. Giovanotto, partecipa con successo, ad un concorso tra dilettanti del bel canto; ma la sua condizione fisica gli vieta le scene del teatro lirico. Diviene quindi cantante della radio e tale carriera gli assicura, col successo, il benessere materiale. Egli però non è felice; la sua avventura lo ha reso diffidente ed egli attribuisce a compassione od a calcolo le più calorose attestazioni d'amicizia. Incontra un giorno una ragazza, Maria, assidua ascoltatrice dei suoi programmi, venuta a Milano per conoscerlo. Tajoli le si presenta sotto falso nome, la corteggia, riesce ad interessarla: l'iniziale sentimento di compassione di Maria diviene amore. Quand'egli le propone il matrimonio, essa acconsente felice. Anche Luciano è felice; ma gl'intrighi di una sua amante riescono a dividere gl'innamorati. Deluso e sfiduciato, Luciano acconsente a presentarsi al pubblico in un grande teatro. E' per lui il successo definitivo: alla fine dello spettacolo ha la gioia di riabbracciare Maria, più innamorata che mai.

CAST

CRITICA

"Non si può dire sia un film mal fatto, ma è riempito a dovere di luoghi comuni oltre che di tante esibizioni canore del protagonista". (U. Tani, "Intermezzo", n. 16/17 del 15/9/1953).
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