Il ragazzo della porta accanto

The Boy Next Door

USA - 2015
1/5
Il ragazzo della porta accanto
Claire è un'insegnante da poco separata dal marito e che sta cercando di rifarsi una vita insieme al figlio adolescente. L'incontro con il 19enne Noah, un giovane e affascinante vicino di casa, scatenerà una passione pericolosa che ben presto metterà in serio pericolo la vita di Claire e quella dei suoi cari.
  • Altri titoli:
    Un voisin trop parfait
    Obsesión
  • Durata: 91'
  • Colore: C
  • Genere: PSICOLOGICO, THRILLER
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA XT, SXS PRO, (2K)/PRORES 4:4:4 (2K), 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Produzione: JASON BLUM, ELAINE GOLDSMITH-THOMAS, JOHN JACOBS, JENNIFER LOPEZ PER BLUMHOUSE PRODUCTIONS, NUYORICAN PRODUCTIONS,THE MEDINA COMPANY, SMART ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY
  • Data uscita 23 Luglio 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone

Le distrazioni pericolose dell’annoiata middle class americana, quelle che negli anni ’80 riempivano film pruriginosi e moralistici come Attrazione fatale, tornano fuori tempo massimo nell’adulterio compiuto a cuor leggero da un’insegnante di liceo di una piccola cittadina californiana, interpretata da Jennifer Lopez.
Che avrebbe pure le attenuanti del caso, con un figlio incontestabilmente idiota e un marito fedifrago e monoespressivo che chiunque sarebbe tentata di lasciare. Prostrata, sola e vulnerabile, cadrà comunque troppo facilmente nella rete che le tesse intorno il giovane e aitante vicino di casa, Noah (Ryan Guzman), uno che per capirci cita Omero a memoria e dà una controllatina al motore quando non deve occuparsi dello zio malconcio. Che le cose andranno in malora è scritto, perché in questi film non ci si diverte mai gratis.
Da passatempo da sogni a stalker da incubi il passo è breve, anzi affrettato, pardon automatico, nonostante un finale esageratamente splatter pure per i canoni del filone.

Questo Ragazzo della porta accanto è insomma il classico filmaccio estivo, dal brivido facile, la pseudo-morale e un paio di sequenze scollacciate (ma per vedere qualcosa ci vorrebbe il fermo-immagine).
Ryan Guzman sembra uscito da una fabbrica di toy boy, con la sua canottiera bianca, l’andatura da bifolco e le mani sporche di grasso, mentre la gommosissima JLo si concede un tanto al chilo – una coscia, una chiappa, un abbozzo di seno, i capelli sempre in ordine, ci mancherebbe – per dimostrare ancora una volta come sia capace di fare tutto senza eccellere in niente.
Siccome è anche produttrice, si fa sparare praticamente un selfie lungo un’ora e mezza, in cui alterna labbra da papera a pose da Madame Tussauds, con gli altri che la guardano con incredulità e le dicono frasi tipo “sei bellissima”, “sei perfetta”, “sei sexy” e altre così.
Lei è la confezione e il contenuto. Non serve nemmeno scartarla per trovarci qualcosa.

CRITICA

"Che aspettarsi da un thriller 'erotico' interpretato da Jennifer Lopez e diretto dal regista del primo 'Fast e Furious' e della terza 'Mummia'? Per poco che sia, è peggio di quel che credevi. Situazioni prevedibili al punto da farci il karaoke; interpreti che per metà esagerano, per metà sembrano pensare ad altro; una regia sciatta e senza la minima sottigliezza; una seriosità pronta a scivolare nel ridicolo da un momento all'altro." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 23 luglio 2015)

"Piacerà alle signore che spesso amano pasteggiare coi tv movie gialli del sabato su Raidue. Un motivo di ulteriore gradimento è certo la confezione di serie A. Dalla robusta regia di Rob Cohen alla sceneggiatura (ispirata a un fatto vero) alla JLo che dopo anni di strenui tentativi ha imparato a recitare." (Giorgio Carbone, 'Libero', 23 luglio 2015)

"Un giallo morboso e perverso, rifrittura di mille altri film." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 23 luglio 2015)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy