IL RAGAZZO DAL CUORE DI FANGO

ANGELES SIN CIELO

ITALIA, SPAGNA - 1957
La moglie del dott. Losada, un chirurgo spagnolo assai stimato e ricco, mentre sta distribuendo viveri e indumenti in un quartiere povero della capitale, muore in seguito allo scoppio di un petardo lanciato per gioco. La sera stessa il dott. Losada scopre il responsabile del tragico scherzo, che è Sebas, un giovane che vive con una sorellina nella più squallida miseria. La presenza dello sciagurato provoca nel medico un accesso di furibonda collera ed egli ne farebbe giustizia sommaria se non fosse trattenuto dalla vista della sorellina, colpita da grave malattia ed in pericolo di vita. Commosso a tale spettacolo e pentito della sua violenza, Losada si porta a casa la bimba, che cura e salva da morte sicura. Egli s'affeziona alla sua paziente e l'affetto ch'egli sente per lei l'induce a perdonare a Sebas, cui trova del lavoro, liberandolo da ogni responsabilità penale. I suoi rapporti con questi poveretti gli hanno fatto conoscere gli abitanti e la vita del misero quartiere: egli incomincia a prendere interesse ai problemi dell'assistenza e, collaborando col parroco, dedica le sue giornate alla rinascita materiale e morale di quegli infelici. Egli è tratto così a trascurare la professione in cui s'era affermato con tanto successo, provocando la sorpresa dei suoi amici, che non sanno spiegarsi il suo cambiamento. Per aiutare il dottore nella sua benefica attività alcuni ragazzi del quartiere, tra cui il piccolo Palilla, organizzano una recita in un magazzino abbandonato. Alcuni giovinastri si mettono d'accordo per impadronirsi dell'incasso della recita e inducono Sebas a partecipare alla ladresca impresa. Ma Sebas, all'ultimo momento, si pente e cerca d'impedire l'attuazione del criminoso disegno: lottando con uno dei teppisti egli resta grevemente ferito. Alla fine della rappresentazione, il dott. Losada viene informato di quanto è accaduto: egli conduce Sebas all'ospedale e col suo intervento lo salva.

CAST

NOTE

- SERGIO CORBUCCI HA DIRETTO LA VERSIONE ITALIANA E CARLOS AREVALO QUELLA SPAGNOLA.

CRITICA

" Si tratta di un film modesto. La vicenda svolta con scarsa spontaneità, risulta poco convincente. Discreta l'interpretazione, buona la fotografia." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 42, 1957).
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