IL PROFESSORE MATTO

THE NUTTY PROFESSOR

USA - 1996
IL PROFESSORE MATTO
Sherman Klump è un apprezzato professore universitario, rispettato dai colleghi e ben voluto dagli studenti. Ha un solo cruccio, pesa 180 chili e ciò condiziona la sua vita professionale e, soprattutto, quella sentimentale. Quando alla facoltà di chimica arriva una nuova e bella professoressa, Carla Purty, Sherman se ne innamora ma non osa rivelarsi. Dopo aver provato tutto il possibile, Sherman inventa in un laboratorio una formula per sconfiggere il gene del grasso. La sperimenta su di sè, si guarda allo specchio e si scopre magro e asciutto. Subito il timido professore diventa un irruento ragazzo che si fa chiamare Buddy Love, si dice amico di Sherman e fa una corte spietata a Carla. La giovane professoressa è naturalmente colpita dalla esuberanza e dalla vivacità di Buddy, accetta di uscire con lui, ma proprio nel corso di una di queste serate Sherman scopre che la sostanza ha effetto limitato e, nei momenti meno opportuni, il fisico riascquista le vecchie fattezze. Così è costretto ad autentiche acrobazie per nascondere la verità, che però finisce per venire fuori in occasione di un pranzo ufficiale indetto per finanziare le ricerche della facoltà. Sherman si rivela per quello che è, e, finalmente liberato dai complessi di colpa, può cercare di farsi accettare così com'è, sia dai colleghi che soprattutto da Carla.
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, FANTASY
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Tratto da: LIBERAMENTE ISPIRATO A "LE FOLLI NOTTI DEL DOTTOR JERRYLL"
  • Produzione: BRIAN GRAZER - RUSSELL SIMMONS
  • Distribuzione: UIP - CIC VIDEO

NOTE

REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1996.
OSCAR PER IL MIGLIOR TRUCCO (DAVID LE ROY ANDERSON E RICK BAKER) (1996).

CRITICA

Sarebbe comunque ingeneroso paragonare questo Il professore matto al film di Lewis, ma l'aggiornamento in chiave scurrile ha il fiato corto. Considerato anche il messaggio lanciato dall'attuale Il professore matto sembra piuttosto una contraddizione pensare di restituire smalto ad una vecchia storia con un'accurata operazione di lifting. (La Gazzetta del Mezzogiorno, Anton Giulio Mancino, 11/11/96).

Se dobbiamo pesare la quota di demenzialità e di volgarità presenti in Il professore matto, non c'è dubbio che vinca la seconda, da sempre alleata dello scostumato Murphy e delle sue parolacce in libertà. Prendere o lasciare: lasciandosi andare alla surreale trasformazione fantachimica di Eddie che scopre un gene del grasso, si ristruttura il DNA e diventa improvvisamente magro e attraente, rischiando però sempre di gonfiarsi nei momenti meno adatti, alcune reazioni sono facilmente assicurate. La sceneggiatura di Sheffield e Blaunstein punta alla risata della platea di gusto facile e perde quindi occasioni ghiotte. (Corriere della Sera, Maurizio Porro, 26/11/96)
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