Il prigioniero di Zenda

The prisoner of Zenda

USA - 1979
Rudolph IV, re del piccolo stato di Ruritania, muore in seguito a un incidente avvenuto in mongolfiera. Il trono vacante viene conteso da suo figlio Rudolph V e dal suo figlio illegittimo, il duca Michael. Deciso a salire al trono con ogni mezzo, Michael cerca un modo per eliminare il fratellastro. Il generale Sept, essendo venuto a conoscenza del complotto ordito contro Rudolph, l'erede legittimo, parte per Londra dove il rampollo si divide tra il casino e la sua relazione con la contessa Nathalie. A Londra Sept fa conoscenza con un cocchiere, Sidney, che è il perfetto sosia di Rudolph e lo convince a prendere il posto dell'erede al trono di Ruritania ed esporsi al suo posto agli attacchi di Michael. Quando però il generale Sept scopre che tutta la manovra è inutile dal momento che Rudolph è stato catturato dal fratellastro ed è tenuto prigioniero nelle segrete del suo castello, è costretto a portare Sidney in Ruritania e spacciarlo per Rudolph. Così il cocchiere viene incoronato e deve fronteggiare la principessa Flavia, fidanzata ufficiale di Rudolph, gli assalti di Nathalie che lo vorrebbe riconquistare e le ire del marito della donna che continua a sfidarlo a duello. Dopo molti equivoci e colpi di scena, il generale Sept riuscirà a scongiurare il complotto e a liberare Rudolph, che però preferirà farsi "sostituire" sul trono dal suo sosia mentre lui continua a godersi la vita.

CAST

CRITICA

"L'amena storiella ha già fornito materia per ben sei film. Questa versione che non fa una grinza nella parte tecnica (costumi, trucchi) butta via sequenze che potevano essere ghiotte trovate. A danno grave di Sellers." (Laura e Morando Morandini, Telesette)

"Parodia del vecchio soggetto avventuroso del '37 e del '52, con Peter Sellers nella parte di uno stalliere inglese che viene scambiato per il suo sosia, un imbecille regnante di uno staterello europeo." (Teletutto).

"Il romanzo omonimo di Anthony Hope, uscito nel 1894, ha fornito materia al cinema ben sei volte ed esattamente nel 1913 (registi Hugh Ford ed Edwin Porter), nel 1913 (Ubaldo Del Colle), nel 1915 (George L. Tucker), 1922 (Rex Ingram), 1937 (John Cromwell), 1952 (Richard Thorpe). Il presente 'remake' del regolare regista Richard Quine è una versione non geniale, ma ben curata nei particolari ambientali e allegramente interpretata da Peter Sellers nelle parti di Rudolph V e Sidney (con apparizione iniziale anche nelle vesti del vecchio Rudolph IV). Manca al film quell'humour sottile e letterario di tipo albionico che ci sarebbe aspettato." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 88, 1980)
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