Il poliziotto è marcio

ITALIA - 1974
Figlio di un integerrimo maresciallo dei carabinieri, il giovane commissario Domenico Malacarne della questura milanese, riceve laute buste dalla mala dei signori Mazzari e Pascal perché chiuda un occhio sui loro traffici nel contrabbando del caffè e delle sigarette. In tal modo il poliziotto, che si avvale della collaborazione del subalterno Garrito, ha messo da parte 60 milioni e mantiene un'amante di lusso cui ha anche fornito una preziosa galleria d'arte. Avendo scoperto che i boss si sono ampliati nel traffico d'armi e della droga, il Malacarne li diffida, ma Mazzari e Pascal gli chiedono di far scomparire una protocollata denuncia del cav. Esposito Serafino dalla quale si possono individuare i colpevoli dell'assassinio del giovane e corrotto conte Valerio Nevio. Messo alle strette il commissario obbedisce. Vorrebbe reagire contro i suoi padroni quando vengono uccisi l'amante Sandra, il padre e il cavaliere napoletano. Ma l'uccisione di Pascal non fa che assicurare il trono a Mazzari che ricambia il commissario facendolo ammazzare da Garrito.

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