Il pianeta degli uomini spenti

ITALIA - 1961
Gli osservatori spaziali della terra e quello istallato su Marte registrano un fatto incredibile e catastrofico: un pianeta appartenente ad un altro sistema solare è entrato nelle zone cosmiche più prossime alla terra con grave pericolo di quest'ultima che sta per essere distrutta dal pianeta il quale, avanzando, sconvolge l'equilibrio delle forze di gravitazione. Chi ha previsto con maggior realismo quello che accadrà è il professor Benton, uno strano tipo di scienziato che risolve i più difficili problemi restando chiuso in una serra. Gli Stati Maggiori, però, non tengono nella dovuta considerazione gli avvertimenti dello scienziato e preferiscono agire secondo i loro piani. Inviano pertanto un certo numero di astronauti contro il pianeta, dal quale però partono gruppi di dischi volanti che distruggono sistematicamente i mezzi terrestri. Quando la situazione diventa realmente drammatica e la terra sta per essere distrutta dal pianeta, gli Stati Maggiori si arrendono alla scienza di Benton, il quale riesce a stabilire che i dischi volanti sono mossi da impulsi acustici provenienti dall'interno del pianeta, dove giacciono i resti di milioni di esseri pensanti uccisi da una ignota catastrofe. Stabilita la causa motrice dei dischi, è facile per le astronavi distruggerli. Benton, con un gruppo di scienziati, sbarca infine sul pianeta misterioso e si inoltra nelle sue viscere per scoprire coi propri occhi il segreto intuito. Sordo ai richiami dei compagni di viaggio, egli si rifiuta di tornare a bordo dell'astronave che lo riporterebbe con gli altri sulla terra. Tutto preso dalla sua curiosità scientifica, Benton resta così sul pianeta che poco dopo viene distrutto e disintegrato per mezzo di un lancio di bombe atomiche.
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA
  • Specifiche tecniche: TECHNICOLOR
  • Produzione: ULTRA FILM, SICILIA CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: LUX FILM

CRITICA

"(...) Se gli effetti non sono della miglior specie e la recitazione, esclusa quella, stupenda, di Claude Rains, è assolutamente mediocre, il film meritava un'attenzione migliore di quella che gli è stata, in realtà, attribuita". (G. Mongini, "Storia del Cinema di Fantascienza", ed. Fanucci, secondo volume).
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