Il piacere

Le plaisir

FRANCIA - 1951
Il piacere
Il piacere viene raccontato in tre forme diverse, attraverso tre racconti: il primo racconta il piacere e la giovinezza; il secondo, il piacere e la purezza; il terzo, il piacere e la morte.
"La modella" - Un giovane pittore si innamora di una modella, che ricambia il suo sentimento. I due vivono a lungo uniti finché l'uomo si stanca e per sottrarsi alle effusioni della donna, fugge. Dopo lunghe ricerche, la donna innamorata scopre il suo rifugio e minaccia d'uccidersi. Il pittore la deride e la ragazza si getta dalla finestra. Essa non muore ma resta zoppa. Il pittore la sposa e le rimane sempre vicino con assoluta dedizione.
"Casa Tellier" - Madame Tellier dirige una casa da tè, dove la sera vanno uomini, sia scapoli che ammogliati, appartenenti alla media borghesia. Un giorno Madame Tellier si reca in campagna con le sue sei ragazze per assistere a una prima comunione. In chiesa le ragazze si commuovono mentre in città i loro frequentatori abituali si preoccupano vedendo che la casa è chiusa. Accolgono poi con giubilo le allegre donnine al loro rientro in città.
"La maschera" - Mentre alla 'Maison de danse' si balla, uno dei ballerini viene colto da malore. Il medico che l'accompagna a casa scopre che il ballerino è un vecchio, sul cui volto è applicata una maschera giovanile. In gioventù è stato l'idolo delle donne: quando si è accorto di non essere più giovane s'è servito della maschera per conservare un fascino illusorio.
  • Altri titoli:
    Pleasure
    House of Pleasure
    El placer
    Pläsier
  • Durata: 97'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.37)
  • Tratto da: racconti "La maschera", "Casa Tellier", "La modella" di Guy de Maupassant
  • Produzione: EDOUARD HARISPURU PER STERA FILM, C.C.F.C. - COMPAGNIE COMMERCIALE FRANÇAISE CINEMATOGRAPHIQUE
  • Distribuzione: CEIAD (1952) - LAB 80 FILM (2017)
  • Riedizione 2017
  • Data uscita 3 Luglio 2017

TRAILER

NOTE

- PRIMA PROIEZIONE IN ITALIA: 16 OTTOBRE 1952.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 1954 PER LA MIGLIOR SCENOGRAFIA IN B/N.

- NEL 2017 VIENE RIPORTATO IN SALA IN VERSIONE RESTAURATA IN DIGITALE PER IL PROGETTO DI DISTRIBUZIONE CLASSICI "HAPPY RETURNS!" DI LAB 80 FILM.

CRITICA

"I tre episodi, tratti da racconti di Maupassant, non hanno carattere né ritmo cinematografico." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 32, 1952)

"Tre racconti di Guy de Maupassant (...) trasposti al cinema e legati dalla voce narrante di Jean Servais: il traghettatore è Max Ophüls, indimenticato maestro francese attivo tra Anni Trenta e Quaranta, capace di miscelare passioni private e destini collettivi, particolare sentimentale e universale antropico. Mentre il piacere del titolo ('Le plaisir',1952) triangola con la giovinezza, la purezza e la morte, Ophüls conferma la predilezione per gli adattamenti letterari e teatrali, perfeziona la cura stilistica e l'eleganza del tratto: è forse il suo capolavoro." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 6 luglio 2017)
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