Il piacere della disonestà

Mr. Topaze

GRAN BRETAGNA - 1962
Il piacere della disonestà
Auguste Topaze, maestro integerrimo che ama il proprio lavoro, insegna nella piccola scuola della sua cittadina e cerca in ogni modo di comunicare ai suoi alunni i valori della conoscenza e dell'onestà. Quando però rifiuta il 'consiglio' datogli dal preside di alterare i voti di un suo alunno, nipote della baronessa, assai importante personalità del paese, viene licenziato. Suzy, una sua amica ballerina del varietà, convince Castel Benac, un consigliere comunale che ha introiti poco puliti e scomodi da dichiarare, ad assumere Topaze come prestanome. Catapultato in una situazione del tutto nuova e costretto a fare i conti con il suo senso dell'onore e dell'onestà, Topaze scopre ben presto che l'unica cosa che paghi nella vita spesso è proprio essere scorretti e corrotti. Trasformatosi in un uomo senza scrupoli ed avendo compreso che con la sua posizione tiene sotto scacco il suo datore di lavoro, Topaze lo minaccia e riesce in poco tempo a riscattare i beni perduti e ad aggiudicarsene altri. Auguste Topaze diventa così un uomo ricchissimo e di successo e quando arriva in visita al suo castello un suo vecchio e onesto collega, alla domanda se con i soldi è riuscito ad ottenere la felicità, risponderà che la sta comprando.
  • Altri titoli:
    I Like Money
    Topaze
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, CINEMASCOPE, EASTMANCOLOR
  • Tratto da: Commedia "Topaze" di Marcel Pagnol
  • Produzione: PIERRE ROUVE PER DIMITRI DE GRUNWALD PRODUCTION
  • Distribuzione: FOX

NOTE

- L'ATTORE THOMAS GALLAGHER NON E' ACCREDITATO NEI TITOLI.

CRITICA

"Il film è una esatta trasposizione della commedia francese 'Topaze' di Pagnol, ma visibilmente fatto da un inglese anche per lo spirito con cui è condotto. Realizzato con un certo gusto e formalmente corretto, il film accusa qualche pausa, che un dialogo intelligente riesce in parte a colmare. Ma l'assenza di un substrato morale che giustifichi le azioni dei personaggi e la superficiale descrizione dell'ambiente rendono il lavoro arido e freddo. Buona l'interpretazione." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 52, 1962)
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