Il passaggio del Reno

Le passage du Rhin

FRANCIA, GERMANIA, ITALIA - 1960
Il passaggio del Reno
Nella primavera del 1940 l'esercito francese è travolto dalle armate di Hitler; lunghe file di prigionieri francesi sono avviate in Germania: sul ponte che attraversa il Reno si incontrano per caso due francesi tra loro molto diversi per condizione ed idee: Jean Durrieu, brillante giornalista e convinto interventista, e Roger Balland, un pasticcere senza ambizioni. I due vengono mandati in una fattoria dove Roger fa amicizia coi proprietari mentre Jean ha in mente solo la fuga. Quando Jean riesce a fuggire in Inghilterra, Roger si adatta sempre meglio alla vita del paesetto tedesco, dove l'esistenza si fa sempre più dura, ma tutti gli sono amici. Nel frattempo è anche divenuto per Helga, una ragazza rimasta sola, l'unico sostegno ed aiuto. Dopo la liberazione, a Parigi la vita ha ripreso un ritmo normale: Jean è di nuovo accanto a Florence ed è divenuto il direttore del suo giornale. La situazione si fa per lui difficile quando si scopre che Florence è stata una spia dei tedeschi. Jean decide di dare le dimissioni per rimanerle accanto, ma la donna ben presto si allontana. Anche Roger è tornato a Parigi, ma sua moglie non gli dimostra alcun affetto e lui decide quindi di ritornare nello sperduto villaggio tedesco, dove per la prima volta nella sua vita ha sentito di essere utile a qualcuno.
  • Altri titoli:
    Tomorrow Is My Turn
    Jenseits des Rheins
    El paso del Rhin
    El paso del Rhin
  • Durata: 120'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO, GUERRA
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.37)
  • Produzione: HENRY DEUTSCHMEISTER, JOSEPH BERCHOLZ, EDOUARD GIDE PER FRANCO LONDON FILM, LES FILMS GIBÉ, UFA, JONIA FILM
  • Distribuzione: GLOBE

NOTE

- LEONE D'ORO ALLA XXI MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (1960).

- IL FILM ERA STATO INIZIALMENTE VIETATO AI MINORI DI 16 ANNI.

- PRESENTATO ALLA 76. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2019), NELLA SEZIONE 'VENEZIA CLASSICI- RESTAURATI.

- RASTAURO A CURA DI GAUMONT.

CRITICA

"Il film, condotto con abile mestiere, alterna a brani drammaticamente efficaci e a pregevoli notazioni psicologiche momenti più stanchi e confusi, dove il tema e soprattutto le intenzioni dell'autore, sembrano disperdersi in incertezze di ritmo e fratture di racconto. La recitazione è, in genere, impegnata. Buona la fotografia." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 48, 1960)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy