IL MONELLO DELLA STRADA

ITALIA - 1950
Carletto Po, un povero manovale, che lavora in Argentina, ha sposato mediante un matrimonio per procura, Anna Galeazzi. Venuto in Italia, dopo alcuni anni, per conoscere la sua sposa, scopre che Anna è morta, lasciando un figlio, Paolino, che, in base alla legge, è anche suo figlio. Mentre al Luna Park, Carletto cerca di far perdere le sue tracce al monello, del quale vorrebbe liberarsi, una giovane donna, che assomiglia stranamente ad Anna, lo consiglia a tenere con sé il ragazzo. Carletto accoglie il consiglio e si fa amico Paolino. La loro vita è turbata dall'apparire di due aristocratici parenti, che persuadono Carletto a consegnar loro il ragazzo. Ma la donna misteriosa rivela a Carletto che quei due vogliono solo impadronirsi dell'eredità lasciata dal padre di Paolino. Il ragazzo fugge di notte dalla villa dei parenti, sottraendo loro un grosso brillante. Carletto è esterrefatto: restituirà il brillante, ma intanto deve lavorare, perché fa il fornaio. Per disgrazia il brillante cade nella pasta, dalla quale Carletto ricava una quantità di panini. La mattina dopo Carletto, che ha già sventrato inutilmente molti panini, ha bisogno di un quarto d'ora per un'ultima ricerca. Per un miracolo, la vita nella città s'arresta, dando agio a Carletto di trovare il brillante.

CAST

CRITICA

" (...) Diretto da Carlo Borghesio per l'interpretazione di Macario, rifà il verso al più famoso "monello" di Charlie Chaplin. Anche se non si tratta di vera e propria copiatura, e malgrado le trovate a volte intellingenti, l'ombra del capolavoro Chapliniano è troppo grande perchè il film possa reggere il confronto". (G. Santarelli "Rivista del Cinematografo", 3,1951).
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