IL MNEMONISTA

ITALIA - 2000
IL MNEMONISTA
Primo violino in una importante orchestra di una grande città, S. è dotato di una memoria straordinaria che lo porta a ricordare ogni minimo dettaglio di ciò che cade sotto la sua attenzione. Decide di rivolgersi ad uno psicologo di fama internazionale quando non riesce più a leggere gli spartiti perché le note vi esplodono in mobilissimi e colorati punti. Confuso dalla crescente consapevolezza della sua eccentricità, S. abbandona l'analisi e la musica e decide di diventare un 'fenomeno' nella vita reale diventando un 'Mnemonista', figura caratteristica degli spettacoli popolari d'epoca, che si esibisce come attrazione nei teatri e nei cabaret.

TRAMA LUNGA
Un uomo, di nome S, musicista, parla rivolto alla m.d.p. e dice di non riuscire più a suonare: la forza incredibile della sua memoria gli impedisce di dedicarsi agli strumenti musicali, ogni segnale con cui entra in contatto diventa immagine che si deposita dentro la mente, creando un affollamento insopportabile di ricordi. Un illustre psicologo, L, lo segue e cerca di studiare i sintomi di quella patologia. S, ricorda la casa dove è nato, poi i momenti in cui con l'immaginazione riesce a farsi diventare la mano fredda o calda. Non riuscendo a concentrarsi sulla musica, S. fa vari lavori in giro, poi viene scritturato per fare spettacoli imperniati sulla memoria. Ma anche il contatto con il palcoscenico non serve a migliorare la situazione. S. conclude, dicendo: "Sono arrivato ad un punto di saturazione. Devo pulirmi la testa, bruciare i quaderni pieni di cose inutili. Cancellare ciò che non serve".
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: PSICOLOGICO
  • Tratto da: LIBERAMENTE TRATTO DA "UN PICCOLO LIBRO UNA GRANDE MEMORIA" DI ALEXANDR R. LURIJA
  • Produzione: DANIELE MAGGIONI E GIANFILIPPO PEDOTE PER STUDIO AZZURRO
  • Distribuzione: MIKADO FILM (2000)

NOTE

REGIA E RIPRESE DI "MNEMO DIARIO": GIUSEPPE BARESI.

CRITICA

"Senza indugiare nella ricostruzione naturalistica della storia di Z., 'Il Mnemonista' di Rosa, firmato per la fotografia da Fabio Cirifino e per il complesso montaggio delle attrazioni da Jacopo Quadri, si addentra, come in una lunga soggettiva, nell'universo di ricordi e percezioni alterate, a tre passi dal delirio, del protagonista". (Nico Garrone, 'la Repubblica', 23 agosto 2000)
"Curioso e singolare esperimento, questo di Paolo Rosa, che combina la fiction con il saggio, il racconto con la ricerca scientifica, passando attraverso temi cari alla fantascienza e alla letteratura di anticipazione. D'altra parte, se si pensa ai multiformi interessi di Paolo Rosa si comprende anche perché nel 'Mnemonista' confluiscano tali e tante componenti. Amalgamate in uno stile che combina la sperimentazione di tipo teatrale con la ricerca tipica del settore delle arti visive. (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', settembre 2000)
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