Il mio ragazzo è un bastardo

John Tucker Must Die

USA - 2006
Il mio ragazzo è un bastardo
Heather, Carrie e Beth, tre studentesse di un college americano, scoprono di essere uscite contemporaneamente e a loro insaputa con lo stesso ragazzo: John Tucker, il più ambito e invidiato della scuola. Decise a vendicarsi, ne decretano la 'morte civile' tentando in ogni modo di metterlo di fronte a una serie di situazioni imbarazzanti dalle quali però John riesce sempre a uscire indenne. Il punto debole di John potrebbe diventare l'ingenua Kate, catapultata dal mondo degli emarginati della scuola in quello dorato dell'elite studentesca...
  • Durata: 89'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Produzione: LANDSCAPE ENTERTAINMENT, TWENTIETH CENTURY-FOX FILM CORPORATION
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA (2007)
  • Data uscita 20 Luglio 2007

RECENSIONE

di Boris Sollazzo

A.A.A. Giovane uomo aitante e atletico, campione di basket, cerca donna di cui innamorarsi. Nel frattempo si accontenta delle tre pin-up della scuola. Perché un ragazzo così adorabile e generoso dovrebbe morire? Ma perché è John Tucker (Jesse Metcalfe) e ha imbrogliato le tre moschettiere del fashion Heather (Ashanti), Beth (Sophia Bush) e Carrie (Arielle Kebbel). Quando a loro si aggiungerà una bella e timida D’Artagnan, Kate (Brittany Snow) cercheranno di vendicarsi, coalizzandosi per tirare al malcapitato diabolici trabocchetti che ne decretino la morte civile e sociale. Ma si sa, il diavolo, oltre a vestire Prada (e non solo, gli abitini qui, come le ragazze, sono da urlo) fa le pentole senza i coperchi. John esce rafforzato dalle imboscate di herpes genitali, estrogeni e perizomi indossati davanti a tutti, rivolgendo tutto a suo favore. Persino l’arma finale, Kate stessa, supereroina della seduzione che assomma i talenti e le rivelazioni delle tre tradite, verrà spuntata. Classica reiterazione sul tema del college-movie, il film dell’onesta mestierante Betty Thomas è lontana da Mean Girls e dintorni e sa solo regalarci sorrisi e corpi da copertina, dialoghi improbabili e finali più o meno consolatori. Tutti fanno il loro compitino diligentemente ma senza entusiasmo, proprio come a scuola. Qualcuno copia. Per gli amanti del genere, cinematografico e femminile, un’ora e mezza appena piacevole. Gli altri sapranno perchè – come da titolo originale – John Tucker deve morire.

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