Il mio nuovo strano fidanzato

Seres queridos

PORTOGALLO, GRAN BRETAGNA, SPAGNA, ARGENTINA - 2004
Il mio nuovo strano fidanzato
Leni Dalinsky, una ragazza ebrea, vuole presentare alla famiglia il suo nuovo ragazzo, Rafi, ma c'è un particolare non trascurabile: Rafi è palestinese. Sulle prime i due fidanzati decidono di non rivelare la cosa, soprattutto a causa di David, il fratello adolescente di Leni che da poco ha abbracciato l'ebraismo più ortodosso e gira per casa recitando ad alta voce il Talmud. Tuttavia, non è solo David a destare la preoccupazione di Leni in quanto anche altri componenti della famiglia hanno comportamenti un po' anomali: il nonno Dudu ama giocare con i coltelli ed è fiero del suo fucile con cui ha ucciso degli 'arabi', la sorella Tania è una ragazza madre, danzatrice del ventre part-time che passa ogni sera con un uomo diverso, la cui figlia Paula, di soli 6 anni, gira per casa con un cuscino sotto i vestiti simulando una gravidanza. In attesa che papà Ernesto torni a casa per cena - il cui ritardo desta nella moglie Gloria i sospetti di una relazione extra-coniugale - Leni e Rafi si trovano ad affrontare varie tragicomiche situazioni...
  • Altri titoli:
    Only Human
  • Durata: 89'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: GREENPOINT FILMS, MADRAGOA FILMES, PATAGONIK FILM GROUP, TORNASOL FILMS, UK FILM COUNCIL
  • Distribuzione: I.I.F. (2005)
  • Data uscita 20 Maggio 2005

CRITICA

"Spigliato, brillante, non c'è che dire. Ma con un che di irrisolto e di identificabile. E' ambientato a Madrid ma la Spagna è invisibile, parla di ebrei e palestinesi ma senza alcun riferimento spazio-temporale, è diretto da una coppia (anche nella vita: Teresa De Pelegrì e Dominic Larari) che opera in catalogna ma batte bandiera produttiva inglese. (...) Volemose bene finale rattoppato dalla classica battuta billywilderiana: nessuno è perfetto." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 20 maggio 2005)

"Ancora 'Indovina chi viene a cena'. A presentare ai suoi, questa volta, è una ragazza ebrea di Madrid e il giovane che vuol sposare è un palestinese. Imbarazzo, dichiarazioni di tolleranza, tutto però costellato da una serie di equivoci comici perché la famiglia della ragazza è a dir poco scombinata e il promesso sposo è così maldestro che, un certo momento, pensa di avere ucciso il futuro suocero. Ma ogni cosa s'aggiusta e si può ridere perché i due registi esordienti, marito e moglie, Teresa de Pelegri e Dominic Larari, buttano tutto in burla. Col piglio allegro anche quando accolgono incidenti. Seguiti dagli interpreti." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 21 maggio 2005)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy