Il mio nome è Remo Williams

REMO WILLIAMS THE ADVENTURE BEGINS

USA - 1985
Makin, un poliziotto newyorkese in normale pattugliamento, è vittima di una violenta aggressione notturna da parte di un gruppo di teppisti che lo scaraventano nel fiume con la sua auto. L'indomani si svolgono i funerali. Makin però non è morto. Misteriosamente ripescato da un'organizzazione super segreta agli ordini diretti del Presidente, si sveglia in un letto d'ospedale con un volto nuovo, grazie ad una plastica facciale volta a renderlo irriconoscibile da chicchessia. Perché? Vista l'inefficienza della polizia e la corruzione nella CIA e nell'FBI, occorre un organismo ristretto e segretissimo per individuare loschi infiltrati, i quali forniscono all'esercito USA armi che scoppiano fra le mani dei militari, minacciando la sicurezza nazionale. Faccia nuova e nome nuovo, Makin, diventato Remo Williams, viene scelto e poi duramente addestrato da un anziano maestro coreano di arti marziali ai più spericolati acrobatismi e alle astuzie più sottili fino a schivare i proiettili, correre sulla sabbia senza lasciar traccia o sulle gettate fresche di cemento senza affondare. Sulla pista di una giovane "maggiore" in gonnella, che ha subodorato la spregiudicata truffa, Remo Williams - sempre assistito dal magico Chium - individuerà il responsabile della sinistra macchinazione, liberando la patria dal tremendo rischio.
  • Durata: 112'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Tratto da: DALLA COLLANA "THE DESTROYER" DI RICHARD SAPIR E WARREN MURPHY
  • Produzione: DICK CLARK, LARRY SPIEGEL E MEL BERGMAN
  • Distribuzione: CDE (1986) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO

CRITICA

"Il film è tutto giocato, con innegabile professionalità, sulle più avanzate leggi della spettacolarità imposte oggi al mercato." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 101, 1986)

"Basate su una collana di romanzi che in America si vendono come gli hamburgher, è un thriller divertente sotto il segno dell'ironia e dell'umorismo, i dialoghi sono spiritosi specie tra remo e Chiung, sale e pepe del film." (Laura e Morando Morandini, Telesette)

"La spettacolarità non manca davvero, con azioni spericolatissime, delle quali va ricordata quella sulla statua della libertà. Ne risente però il tema della denuncia delle infiltrazioni malavitose." (Francesco Mininni, Magazine italiano tv)
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