IL LUPO DELLA FRONTIERA

ITALIA - 1951
In una zona montana di frontiera vengono commessi di frequente dei sabotaggi ai danni della ferrovia. Poiché la polizia non riesce a scoprire i responsabili, un agente del servizio segreto viene inviato nella zona per fare indagini. Giunto in un piccolo paese, dove si suppone s'annidino i sabotatori, l'agente impara a conoscere tre persone, che vivono in una fattoria, non lontana dal confine. Si tratta dei proprietari della fattoria, una bella ragazza e il di lei fratello, ed uno straniero, socio d'affari del fratello. Tra l'agente e la ragazza si fa strada un sentimento di reciproca simpatia, che non piace al socio, pretendente respinto. Intanto le indagini, iniziate dall'agente, lo portano a sospettare che dalla fattoria partano gli ordini per i sabotaggi. L'agente riesce a catturare un piccione viaggiatore lanciato dalla fattoria: inseguito e ferito dal proprietario e dal socio, riesce a fuggire oltre la frontiera. Accolto in un cascinale, può decifrare il messaggio affidato al piccione, e apprende così che una diga verrà fatta saltare in trentasei ore. Per impedire il criminoso attentato, l'agente ripassa il confine, venendo a conflitto coi due delinquenti, che cercano di sopprimerlo. Scoppia una rissa tra i due complici, uno dei quali uccide l'altro. Alla fine, col sopraggiungere di rinforzi di polizia, ucciso anche il secondo criminale, la legge riprende il sopravvento.

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