Il giallo del bidone giallo

MEN AT WORK

USA - 1990
Carl Taylor e James St. James, due netturbini squattrinati e sventati amici con velleità ecologiche, si propongono di aprire un negozio di surf in California, ma, a causa dell'inquinamento, la splendida spiaggia dove i due hanno iniziato il lancio pubblicitario dei loro pittoreschi surf, viene dichiarata inagibile. Ne è responsabile il presidente di una mastodontica industria, la Chemlife, un arrogante e avido Maxwel Potterdam III, assolutamente privo di scrupoli, che ha fatto gettare in mare, malgrado i divieti, centinaia di barili di rifiuti tossici. Il sindaco della città, Jack Berger, che ha osato richiamare severamente l'industriale, viene ricattato e minacciato, e infine trovato morto da Carl e James in un bidone della spazzatura. Per disfarsi dell'ingombrante reperto, al fine di evitare noie con la polizia, i due netturbini incappano nelle più spettacolari avventure. Ne viene coinvolta anche Susan Wilkins, la fidanzata di Carl, la quale finisce lei pure, avventurosamente, in un bidone giallo, destinato alla discarica abusiva della Chemlife. Nel corso dei concitati inseguimenti per liberare Susan, Carl e James scoprono fortuitamente la discarica della Chemlife, e, con l'aiuto della polizia, riescono a smascherare lo spregiudicato Maxwell.
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Produzione: EPIC PRODUCTIONS
  • Distribuzione: ARTISTI ASSOCIATI INTERNATIONAL - MULTIVISION, VIDEOPIU' ENTERTAIMENT

CRITICA

Avventure a non finire, sorprese, contrattempi. Voltati però sempre in burla da una regia che puntando anche un pò sullo stesso scherzo del cadavere fatto passare per una persona viva cerca di trarne ad ogni passo molte occasioni di riso. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo) Pieno di dettagli umoristici, girato e montato con ritmo veloce, il film propone un'ora e mezzo di svago, con i due fratelli Sheen e Estevez che chiaramente si divertono molto a lavorare insieme. (Marcantonio Lucidi, Il Messaggero) Una commedia surrealdemenziale, tipo "Weekend con il morto" di Ted Kotcheff, ma ben ancorata al costume contemporaneo d'oltreoceano. (Giovanna Grassi, Il Corriere della sera)
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