Il futuro è donna

ITALIA - 1984
In un'affollatissima discoteca, Malvina - una ragazza incinta di sei mesi - viene molestata e sballottata da un gruppo di ragazzi. Anna, la salva e se la porta a casa, dove lei e suo marito Gordon la ospitano per una notte. Poiché si tratta di una vagabonda molto invadente, i due la mandano via, ma poi è Anna stessa a cercarla di nuovo. Così Malvina si installa in casa loro e viene a stabilirsi tra i tre uno strano, ambiguo rapporto. Anna, che non ha avuto bambini, vede nel non lontano lieto evento dell'amica la "sua" maternità. Giorno dopo giorno le due donne sono sempre più legate, mentre Gordon - uomo fragile quanto possessivo - non può che constatare la propria graduale, ma inarrestabile, emarginazione. Un giorno, mentre il terzetto assiste ad un concerto rock, un gruppo di giovani sprovvisti di biglietto irrompe nel palasport: nel corso di violenti disordini, Gordon viene duramente colpito alla testa, e perde la vita mentre sta cercando di proteggere il ventre di Malvina. Ma il nascituro è salvo. Ora le due donne stringono ancora di più il loro rapporto. Lasciata la città, si fermano in una località marina. Lì nascerà il figlio di Malvina. Ma, non essendo null'altro che una nomade, Malvina se ne andrà tranquillamente, ben lieta di lasciare nelle trepide mani di Anna - e cioè della "mamma" - il suo ignaro rampollo.
  • Altri titoli:
    Le futur est femme
    The Future Is Woman
  • Durata: 101'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO
  • Produzione: ACHILLE MANZOTTI PER FASO FILM (ROMA), UGC SA (NEUILLY SUR SEINE), TOP N. 1 (PARIGI), ASCOT FILM (BERLINO)
  • Distribuzione: CIDIF - DOMOVIDEO, MANZOTTI HOME VIDEO, RICORDI VIDEO, BMG VIDEO
  • Vietato 14

CRITICA

"Anna è Hanna Schygulla (delusa, irritata o incantata secondo copione: ma l'attrice ha dato altre prove ricche di umori; nel film sembra talvolta perfino imbambolata e per di più è doppiata da una voce assolutamente inadatta al suo calibro fisico e di artista). Ornella Muti è Malvina (un po' massiccia in scena, né certo a causa della sua autentica gravidanza, proterva, seducente e irresponsabile quanto il ruolo richiede), mentre è adeguata la interpretazione dello sfortunato Gordon (Niels Arestrup), schiacciato letteralmente fra le due donne ed esangue coagulatore di smanie erotiche e di nevrosi esistenziale." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 98, 1985)
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