IL FURTO DELLA GIOCONDA

1977
Enzo Grimaldo, principe di Santa Fiora, viene esiliato da Venezia dal Grande Inquisitore Alvise Badoero, innamorato della fidanzata d'Enzo, Laura. Il grande Inquisitore fa sparger la voce della morte d'Enzo, che sarebbe avvenuta nel corso di una battaglia navale; ma Enzo non è morto. Dopo qualche tempo il Santa Fiora ritorna a Venezia e viene accolto in casa di Gioconda. Costei è una giovane danzatrice, che in passato ha dato asilo ad Enzo, gravemente ferito, e l'ha curato fino alla sua guarigione: essa lo crede un pescatore e ne è segretamente innamorata. Quando scopre la vera identità del suo ospite e le ragioni che l'hanno ricondotto a Venezia, Gioconda, punta dalla gelosia, lo denuncia a Badoero, che lo fa arrestare. Avendo nelle mani il rivale, il Grande Inquisitore strappa a Laura il consenso alle agognate nozze, offrendole in cambio la vita d'Enzo. Egli è però deciso a sopprimere il rivale, non appena celebrato il matrimonio: Gioconda, avendo scoperto i suoi veri propositi, riesce a liberare Enzo. La sera della cerimonia nuziale, Enzo penetra nel palazzo per rapire Laura: affrontato dal Badoero, lo ferisce mortalmente. Mentre Enzo si dispone a fuggire con Laura, il Badoero trova la forza di lanciargli il pugnale, col quale colpisce mortalmente Gioconda, frappostasi tra i due.

CAST

NOTE

SCENEGGIATO TV - PRESENTAZIONE CON
L'ALMANACCO-TG1 NEL 1971.
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