IL FU MATTIA PASCAL

ITALIA, FRANCIA - 1937
Dal romanzo omonimo di Luigi Pirandello. Mattia Pascal, uomo debole e sognatore, si sposa ad una giovane ed è tiranneggiato dalla madre di lei che, in breve tempo, riesce a rendergli ostile anche la moglie. Quando sua madre, ridotta in miseria per avergli fornito il capitale preteso dalla suocera per acconsentire alle nozze, muore di crepacuore, il Pascal si allontana all'improvviso con le poche centinaia di lire che la mamma gli ha lasciato. Capitato a Montecarlo vince in poche ore una grande fortuna. Ritorna allora al suo paese, ma viene a sapere che il cadavere di un vagabondo è stato scambiato per il suo ed è stato seppellito. Si allontana allora di nuovo, celandosi sotto il nome di Adriano Meis. A Roma, dopo una certa permanenza, ama riamato da una fanciulla, fidanzata di un losco figuro. Costui intuisce qualche segreto nel passato del giovane Meis e cerca di farlo sospettare anche dalla ragazza. Poiché la situazione del Pascal non gli consente di opporsi alle mene del malvagio, egli decide di ritornare in famiglia. Ma qui trova che sua moglie è risposata ed ha un bambino; e allora approfitta della minaccia rappresentata dal suo ritorno per chiedere al secondo marito di lei, impiegato allo Stato Civile del Municipio, di fabbricargli le carte di identità al nome di Adriano Meis. E con questa nuova personalità ritorna a Roma, sgomina il rivale e sposa la fanciulla.

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