IL FIGLIO DI SPARTACUS

ITALIA - 1962
IL FIGLIO DI SPARTACUS
Per volere di Cesare, un centurione capeggia la rivolta degli schiavi della Lidia contro il malvagio Crasso. E scopre di essere figlio dell'eroe gladiatore. Sulla scia dei film su Spartaco di Freda ('53) e Kubrick ('60), un peplum antico-romano e non mitologico-greco, con la presenza di Reeves, il più celebre Ercole del cinema, da poco scomparso.
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: CINEMASCOPE EASTMANCOLOR
  • Produzione: TITANUS
  • Distribuzione: TITANUS

NOTE

MUSICA DIRETTA DA PIER LUIGI URBINI.

CRITICA

Questi "peplum" italiani avevano sempre qualcosa di particolarmente buffo che, bene o male, li faceva rimanere nella memoria. In questo caso, dato per scontato il mestiere di Corbucci, la cosa di gran lunga piu' buffa è il nome del protagonista: Rando. Un eventuale seguito avrebbe cosi' potuto intitolarsi "Rando 2". (Francesco Mininni, Magazine italiano tv) Usando tutti gli ingredienti tipici del film pseudostoricoavventuroso, l'autore ha realizzato un film movimentato a sufficienza e non privo di qualche efficace pagina spettacolare. La vicenda pecca d'ingenuità e scontato appare il finale, come del resto ovvie appaiono alcune svolte narrative. Discreta la fotografia a colori, anonima l'interpretazione. (Segnalazioni cinematografiche) "Questo film si situa al livello di altri cui i cineaste a corto di idee, ma di "grossa borsa", hanno da tempo invaso gli schermi (...)". (C. Cobast, "Saison '64", Parigi, 1964).
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