IL FANTASMA DELL'OPERA

ITALIA - 1998
IL FANTASMA DELL'OPERA
A Parigi, nel 1877, alcuni operai, mentre eseguono lavori all'interno del teatro dell'Opera, vengono divorati da una forza misteriosa. Sul palcoscenico del teatro deserto, la giovane Christine Daae sta provando una scena. Il Fantasma, uscito dai sotterranei, è conquistato dalla sua bravura e bellezza. Christine lo nota a sua volta ed è lusingata e turbata dalle attenzioni che questo misterioso personaggio le dedica. Intanto deve sostenere il gentile ma insistente corteggiamento del barone Raoul De Changy. Il signor Pourder, che insidiava alcune bambine del corpo di ballo, viene ucciso dal Fantasma e, subito dopo, altre persone spariscono nei sotterranei. Christine, dopo aver sostituito con successo la prima donna Carlotta Altieri, scende in quei luoghi infidi, raggiunge il Fantasma, ha con lui un rapporto e lui le dice che la farà cantare ancora. Così succede la sera ma ad un certo punto irrompe il derattizzatore del teatro che la accusa di essere l'amante del fantasma. Il grande lampadario centrale della sala crolla. Nella confusione generale, Christine raggiunge ancora il Fantasma nei sotterranei. Ma quando arrivano i gendarmi, sparano e lui viene ucciso. Christine, tra urla disperate, si allontana con Raoul.
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASY
  • Tratto da: DAL ROMANZO "LE FANTOME DE L'OPERA' " (1910) DI GASTON LEROUX.
  • Produzione: MEDUSA FILM, RETE ITALIA.
  • Distribuzione: MEDUSA FILM

CRITICA

" Le trasposizioni cinematografiche di questo testo sono state in precedenza numerose e questa di oggi non sembra portare particolari elementi di novità. Anzi proprio l'intenzione di voler mescolare il rispetto della storia con le caratteristiche del moderno cinema fantastico supportato dagli effetti speciali crea non pochi scompensi sul piano narrativo e non poche perplessità sul senso da dare all'operazione. Anche stavolta si conferma che Dario Argento, definito maestro dell'horror, è un regista supponente e sopravalutato, dotato di idee tanto scarse quanto confuse.E' assente l'idea dei sotterranei e del fantasma come discesa nell'in conscio di noi stessi. Qui tutto si limita ai topi e ad altre repellenti apparizioni. (Segnalazioni cinematografiche)

"Ridicolo giallo in costume di Dario Argento che, abbagliato dal mediocre romanzo di Gaston Leroux, sguinzaglia frotte di finti ratti di fogna nella catacombe buie, dove si svolgono democratici congressi carnali tra lavandaie e operai. Asia Argento mostra disinvolta il petto nudo e, benché interpreti una francese, esibisce il solito implacabile romanesco, il che non basta a far muovere un solo muscolo facciale al manichino Julian Sands". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 30 gennaio 2001)
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