IL DUCA NERO

ITALIA - 1963
A Cesare Borgia resiste ancora la Rocca di Forlì, tenuta da Caterina Sforza, mentre una congiura, chiamata del Garofano Rosso, sembra avere probabilità di successo. I congiurati del Garofano Rosso, d'ordine del loro misterioso capo, fanno incontrare a Cesare una bellissima donna, Ginevra, che ha il compito di far invaghire di sé il Duca e avvelenarlo. Però Ginevra finisce con l'innamorarsi di Cesare, il quale a sua volta s'innamora di lei. Cesare raggiunge i suoi all'assedio di Forlì; Caterina, informata, ordina una uscita disperata per uccidere Cesare. Nella mischia Cesare sta per essere colpito, ma Riccardo Brancaleone, suo luogotenente, gli salva la vita. Per premiare Riccardo, Cesare lo nomina suo erede al comando delle truppe. Intanto Ginevra ha ricevuto l'ordine: dovrà avvelenare Cesare. Quando il duca si reca da lei, si accorge che il vino a lui destinato è avvelenato; Ginevra, tuttavia, per dimostrare a Cesare il suo amore beve il vino e muore. Morta Ginevra, Cesare ha un'idea per scoprire il capo della congiura, e fa spargere la voce che egli stesso è morto avvelenato. Si viene così a scoprire che il capo della congiura è il suo più fidato amico: Riccardo Brancaleone. Fra i congiurati si trova Cesare che, toltasi la maschera, uccide tutti, tranne Riccardo che riesce a fuggire presso Caterina. Durante l'assalto alla Rocca, Riccardo viene ucciso da Cesare. A battaglia finita, Cesare è generoso con Caterina e la conduce a Roma al suo fianco.
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: STORICO
  • Specifiche tecniche: WIDESCREEN - EASTMANCOLOR
  • Produzione: TULLIO BRUSCHI PER RODES CIN.CA (ROMA), HISPAMER FILM (MADRID)
  • Distribuzione: ATLANTIS FILM

NOTE

TITOLO SPAGNOLO: EL DUQUE NEGRO. - AIUTO REGISTA: GIANFRANCO BALDANELLO.

CRITICA

"Un lavoro pieno di ingenuità e anacronismi rievoca un personaggio storico, trattato alla stregua dei protagonisti dei film di cappa e spada [...]. Manca ogni tentativo di indagine psicologica [...]". (Anonimo, "Segnalazioni Cinematografiche", vol. LII, 1962).
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