IL DISCO VOLANTE

ITALIA - 1964
Il brigadiere dei Carabinieri d'un paesino veneto viene incaricato di svolgere indagini sull'arrivo d'un disco volante di provenienza extraterrestre. Durante l'inchiesta si trova ad interrogare un gruppo di persone che dichiarano d'aver visto realmente i marziani. In verità soltanto Vittoria, una povera contadina vedova e con numerosa prole, riesce ad impadronirsi d'un marziano, che rivende al proprio effeminato padrone. La madre di costui, però, sopprime il marziano, accusa la contadina di truffa e spedisce il figlio in manicomio. Qui giungeranno, presto o tardi, anche altri personaggi implicati variamente nella vicenda, per ultimo lo stesso brigadiere perché tuttti vengono considerati visionari. Il sensazionale avvenimento viene, quindi, ben presto sepolto nell'indifferenza generale.

CAST

NOTE

- IDEAZIONE DEL DISCO VOLANTE: GIANNI POLIDORI.

- ESTERNI GIRATI AD ASOLO E NEI DINTORNI DI TREVISO.

CRITICA

"[...] E' la malinconica conferma (che) una vicenda che sembra volta ad esprimere profondi significati [...] si riduce invece ad un giochetto mal combinato [...] e che l'anarchismo di Brass non sia tanto un atteggiamento morale [...] quanto un abito mentale [...]". (S.andro Zambetti, "Cineforum, n.42, febbraio 1965).
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