IL DIAVOLO NERO

ITALIA - 1957
Nel 1525, mentre quasi tutti i Comuni italiani hanno opposto resistenza agli spagnoli invasori, Lorenzo di Roccabruna ha accolto gli stranieri nel suo ducato, cercando di suggellare l'unione coi conquistatori mediante il matrimonio della nipote Isabella con un figlio del re di Spagna. La popolazione di Roccabruna però è ostile agli spagnoli e li combatte, conducendo una guerriglia al comando di un uomo mascherato, detto "il diavolo nero". Sono riusciti vani i tentativi di Lorenzo di catturare quest'uomo, di cui pochi conoscono la vera identità. E' tra questi Ruggero, che il "diavolo nero" ha liberato dalla prigione; ed a Ruggero egli espone una sera i motivi che l'hanno indotto a combattere Lorenzo di Roccabruna. Da giovane, egli era stato allevato dal vecchio duca Giovanni, fratello di Lorenzo, il quale prima di morire per mano di quest'ultimo, gli aveva affidato la figlia Isabella. La bambina era stata rapita dagli zingari: allontanatosi per alcuni anni da Roccabruna, il diavolo nero vi aveva successivamente fatto ritorno e, assunto il nome di Osvaldo, aveva partecipato alla vita della corte. Aveva avuto così l'occasione d'avvicinare Isabella e gli era nato il sospetto che non fosse la figlia di Giovanni. Osvaldo ha giurato di vendicare la morte del duca Giovanni e per questo si è messo alla testa delle sommosse popolari. Mentre Osvaldo è a colloquio con Ruggero in una fattoria, giungono le guardie del duca: Osvaldo fugge e le guardie catturano Stella, la figlia del fattore, fidanzata a Ruggero. Stella viene messa alla tortura: Osvaldo, che è presente, scopre ch'essa è la vera figlia di Giovanni. Egli la libera proclamando la propria vera identità. I popolani, guidati da Ruggero, occupano il castello mentre Lorenzo fugge con pochi soldati, portando come ostaggi Stella ed Isabella, la quale ha rivelato il suo amore per Osvaldo. Questi incrocia il ferro con Lorenzo e l'uccide. Stella, legittima erede di Giovanni, viene riconosciuta signora di Roccabruna.

CAST

CRITICA

<>. (Segnalazioni Cinematografiche).
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