Il cosmo sul comò

ITALIA - 2008
Il cosmo sul comò
Il maestro orientale Tsu'Nam vive sulla montagna con i suoi due discepoli, Pin e Puk, e all'ombra di un secolare ginko biloba, impartisce loro lezioni di vita con l'aiuto di una canna di bambù. Le pillole di saggezza del maestro intervallano i seguenti episodi:
"Milano Beach" - Tre amici, tra equivoci e incomprensioni, organizzano la partenza per le vacanze estive con i loro familiari.
"Falsi prigionieri" - I personaggi ritratti nelle opere di celebri artisti esposti in una pinacoteca trasmigrano da un quadro all'altro.
"L'autobus del peccato" - La vita degli abitanti di un quartiere di Milano ruota intorno a una cadente chiesa di periferia e al suo parroco.
"Temperatura basale" - Tre amici condividono in modo stravagante il testardo desiderio di
paternità di uno di loro.
  • Episodi: Maestro Tsu'Nam - Milano Beach - Falsi prigionieri - L'autobus del peccato - Temperatura basale
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: PAOLO GUERRA PER MEDUSA FILM / AGIDI SRL
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 19 Dicembre 2008

TRAILER

NOTE

- GIRATO A MILANO E DINTORNI.

CRITICA

"Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti tornano sul grande schermo per la sesta volta, ma è la prima con la regia di Marcello Cesena, confermando il loro esuberante talento, l'affiatamento, la grazia del loro umorismo, la contagiosa simpatia, ma anche l'esilità del loro cinema. (...) Modelli italiani a parte, la parodia serpeggia qua e là. La loro resta, comunque, la variante garbata al cinepanettone." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 19 dicembre 2008)

"'Il cosmo sul comò', punta al recupero di una comicità più classica, costruita non solo su un canovaccio più o meno predeterminato con personaggi facilmente riconoscibili, capaci di far scattare automaticamente (o quasi) la risata, ma anche su una struttura narrativa più articolata e complessa che cerchi il sorriso o la risata per merito di invenzioni e ritmo e montaggio. Cioè con elementi eminentemente cinematografici. Certo, non tutto funziona allo stesso modo nel film e i quattro anni che sono passati da 'Tu la conosci Claudia?' (considerando 'Anplagghed al cinema' una specie di parentesi, visto che si trattava della messa in immagini del loro omonimo spettacolo teatrale), quei quattro anni - dicevo - sembra di poterli scandire proprio attraverso gli episodi del film, che in maniera più o meno involontaria segnano una specie di percorso di 'allontanamento' dalle loro gag televisive e teatrali per 'avvicinarsi' a un'idea di cinema più ambiziosa e compiuta." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 19 dicembre 2008)

"In quattro anni dal loro ultimo lavoro vero e proprio per il cinema 'Tu la conosci Claudia?', il Trio non ha escogitato novità di rilievo. Nel 'Cosmo sul comò' si punta poco alla parodia di altri film, che era il loro forte: si continuano ad avere buone osservazioni sulle miserie della società, ma non se ne traggono le conseguenze fino in fondo. Abituato al tono mite della tv, che non consente una vera, sistematica cattiveria, il trio si ferma regolarmente ai limiti di quella che potrebbe essere la loro versione della commedia all'italiana. Peccato: si resta così nel dejà vu rispetto ai loro film. Ma, nel paragone coi titoli italiani correnti, 'Il cosmo sul comò' è un'oasi nella volgarità." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 19 dicembre 2008)

"I tre sono più bravi in teatro che al cinema, ma i loro film risultano profondamente differenti dai soliti film comici italiani, più curati, più pensati, meno ignoranti e grevi, nonostante qualche pernacchia e un po' di turpiloquio (poco). Ne 'Il cosmo sul comò' (titolo poco felice, per nulla euforico) i meno riusciti sono gli episodi della parrocchia e della pinacoteca." (Lietta Tonrabuoni, 'La Stampa', 19 dicembre 2008)
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