Il colore delle parole

3/5
Storie di "ordinaria" immigrazione nel doc di Marco Simon Puccioni, in Orizzonti

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ITALIA 2009
Teodoro è un poeta e mediatore culturale; Martin un musicista e programmatore informatico; Justin un sindacalista e Steve un mediatore culturale. Tutti loro hanno in comune il fatto di essere africani, di vivere e lavorare da più di trent'anni in Italia, ma di non aver ancora ottenuto la cittadinanza. Sono approdati in Italia negli anni Settanta per studiare e trasformarsi nella futura classe dirigente del loro paese, ma poi hanno scelto di rimanere. Giocano a calcio, hanno formato un gruppo musicale, hanno trovato amici e amori e i loro figli si sentono italiani, ma nel corso degli anni si sono sentiti chiamare nei modi più diversi, da extracomunitari e vu cumprà, ma mai "italiani". Puccioni scatta una lucida foto del nostro Paese in bilico tra passato e presente, tra i progetti d'integrazione e il terribile germe del razzismo, con una seconda generazione di immigrati che non sa scegliere le proprie radici di appartenenza.
SCHEDA FILM

Regia: Marco Simon Puccioni

Attori: Teodoro Ndjock Ngana, Angela Plateroti, Justin Mvondo, Kongo Martin, Steve Emejuru, Angelica Ngo Ndjock Ngana, Armando Gnisci, Franco Pittau

Soggetto: Marco Simon Puccioni

Fotografia: Alessandro Bonifazi

Musiche: Rudy Gnutti

Montaggio: Erika Manoni

Altri titoli:

The Colour of the Words

Durata: 70

Colore: C

Genere: DOCUMENTARIO

Specifiche tecniche: DIGITALE

Produzione: MARIO MAZZAROTTO PER INTEL FILM, BRUNO TRIBBIOLI, ALESSANDRO BONIFAZI PER BLUE FILM, IN COLLABORAZIONE CON AAMOD, ASSOCIAZIONE KEL'LAM

Distribuzione: MOVIMENTO FILM

NOTE
- IN CONCORSO ALLA 66. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2009) NELLA SEZIONE 'ORIZZONTI'.
CRITICA
"Marco Simon Puccioni con il documentario 'Il colore delle parole' continua nel solco della controinformazione sul tema immigrati seguendo quattro amici africani trasferitesi in Italia a metà degli anni '70 per studiare all'università. Ma è Teodoro Njock Ngana, attivista, mediatore interculturale, nonché leader della comunità africana in Italia, il vero fulcro poetico del denso lavoro di Puccioni. 'Se tutti gli immigrati in Italia scioperassero, questo paese si fermerebbe', afferma con orgoglio Teodoro che ha vissuto in trent'anni la trasformazione dell'atteggiamento degli italiani verso lo straniero. Puccioni documenta l'assunto e si fa travolgere dalla potenza ancestrale del patriarca Teodoro, grande comunicatore, futuro Obama d'Italia appena migliaia di immigrati, dopo decenni di permanenza nel nostro paese, riusciranno ad ottenere perlomeno il basilare diritto di voto per scegliere il proprio sindaco." (Davide Turrini, 'Liberazione', 04 settembre 2009)