Il colore dei soldi

The Color of Money

USA - 1986
Il colore dei soldi
Eddie Felson commercia in liquori, ma fino a venti anni prima al biliardo come lui ce n'erano pochi. Da allora non ha più impugnato la sua amatissima stecca. Una sera, in una fumosa sala da gioco, individua in Vincent Lauria un giovane un po' spaccone dalle qualità eccezionali. Vincent gira gli Stati Uniti con Carmen, la sua ragazza, vince con allegria, ma è troppo impetuoso e gli mancano riflessività e certe malizie. I due fanno un accordo: gireranno da quel momento insieme da una località all'altra ed Eddie provvederà a tutta l'organizzazione, riservandosi il 60% delle vincite del ragazzo. Questi dovrà però apprendere molto, soprattutto imparando anche a saper perdere al momento giusto, per attirare al suo biliardo competitori ben forniti di quattrini. Tra fortune opportunamente cercate ed alternate, il trio viaggia ed Eddie incassa: l'esperienza dell'uno equilibra il candore e l'impeto dell'altro. In un grande torneo tra campioni, Vincent mette in pratica gli insegnamenti del maestro e ormai inseguirà da solo mete ambiziose, stimolato da Carmen, per la quale ormai sono la fama e i dollari che contano, mentre Eddie rappresenta un momento superato. Eddie però ha ritrovato la fiducia in se stesso e, inforcando un paio di occhiali da presbite, ricomincia con pazienza quasi da zero, allenandosi come un novizio con rinnovato entusiasmo.
  • Durata: 117'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: ARRIFLEX, 35 MM (1:1.85)
  • Tratto da: romanzo "Lo spaccone" di Walter Tevis (ed. Sperling & Kupfer, 1987)
  • Produzione: TOUCHSTONE PICTURES, SILVER SCREEN PARTNERS
  • Distribuzione: UIP (1987) - TOUCHSTONE HOME VIDEO

NOTE

- SEGUITO IDEALE DE "LO SPACCONE" DEL 1961.

- OSCAR 1986 PER MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA A PAUL NEWMAN. ALTRE CANDIDATURE: MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA (MARY ELIZABETH MASTRANTONIO), SCENEGGIATURA NON ORIGINALE E SCENOGRAFIA.

CRITICA

"Una bella sfida fra la vecchia scuola di Paul Newman e il giovane Tom Cruise mediata dal regista Martin Scorsese". ('Tv Sorrisi e canzoni')

"Non è un bellissimo film ma è un film di successo. Con la sua adolescenziale e esuberante arroganza da Bruce Lee della stecca Tom Cruise è perfetto ma, come eccitato dal confronto, Newman trova un'infallibile grinta". (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')

"Una grande interpretazione di Paul Newman, che riprende il personaggio di Eddie Felson a venticinque anni di distanza da "Lo spaccone" di Robert Rossen. L'Oscar che avrebbe meritato ieri gli è stato assegnato oggi. Anche il film è meno grande del precedente, con il moralismo di Scorsese sempre in agguato e un confronto generazionale abbastanza prevedibile. Comunque, un film di buona scuola". (Francesco Mininni. 'Magazine italiano tv')
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