Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno

The Dark Knight Rises

USA - 2012
Sono passati otto anni da quando Batman è scomparso nella notte, trasformato da eroe in fuggiasco, con la reputazione di difensore della legge macchiata per la morte del D.A. Harvey Dent. Tuttavia, la comparsa di un misterioso e scaltro "gatto ladro", ma soprattutto i pericolosi piani distruttivi messi in atto dal malvagio terrorista Bane, costringeranno Bruce a ritornare dall'esilio autoimpostosi e a indossare nuovamente cappuccio e mantello per aiutare la città e le forze di polizia nella loro lotta contro il temibile criminale. L'intervento di Batman, però, potrebbe non essere sufficiente a fermare Bane...

CAST

CRITICA

"La rivoluzione non solo si può desiderare, ci suggerisce a un tratto 'The Dark Knight Rises' ('Il cavaliere oscuro') il blockbuster di Chris Nolan, ma è perfino possibile, per uomini e donne di tutto il mondo! C'è così tanta energia antagonista ben direzionata nel mondo, Tunisia, Egitto, Libia, Siria.... «Occupy Wall Street» non è stato che l'inizio. (...) L'idea «forte», qui, è che Batman è fuori forma e sempre piuttosto acciaccato. Sta sempre in panchina. E quando rientra in campo prende un sacco di botte. Non ci fosse Cat Woman, la vera Durruti della situazione (una impeccabilmente perversa Anne Hathaway), i giacobini pseudorivoluzionari prenderebbero davvero il sopravvento. E alla loro testa, poi, c'è un leader maligno che vi sorprenderà non poco... (...) Cineasta sofisticato, intellettuale e «non lineare» Christopher Nolan, ormai al terzo (e apparentemente ultimo) Batman, affrontando il filone più dark del genere fantasy con un copione in gran parte suo, rinnova con classe le cadenze, a crescere, del lungo (164') narrare fiabesco, proprio come se sentiste uno standard popolare come 'Lullaby of Birtland' rielaborato dopo anni di esperimenti dal sassofono di Joseph Jarman. E nei dettagli il film penetra nella pelle. Bruce Wayne (Christian Bale) questa volta ha poco da scherzare. Il capo dei guerriglieri urbani, Bane (...), ha più dell'Hannibal Lecter che del Joker, e nei combattimenti corpo a corpo, chi lo impersona con generosità, Tom Hardy, ruba all'eroe del popolo messicano, il Santo, sia la maschera che le tecniche del super campione invincibile di wrestler." (Roberto Silvestri, 'Il Manifesto', 29 agosto 2012)

"Il Ritorno, capitolo finale (si assicura) della trilogia di Christopher Nolan; e, d'altronde, lo stesso fenomeno si verificò nel 2008 quando, a dispetto della morte di Ledger (straordinario Joker), 'Il cavaliere oscuro' realizzò un botteghino stratosferico. Ora, se sul successo della saga non hanno inciso eventi di tal peso, figurarsi quanto può contare un parere critico. E però: anche se parliamo di un film pieno di pagine immaginifiche che garantiscono 164 minuti senza guardare l'ora, resta che 'Il ritorno' non è all'altezza delle attese, e tanto meno dell'eccellente 'The Dark Knight'. Qui funziona al solito bene Christian Bale, un Bruce Wayne/Batman crepuscolare e claudicante, che dovrà affrontare una dolorosa prova di iniziazione per ritrovare la sua vocazione eroica. (...) Di volta in volta nei fumetti di Batman, umanissimo eroe creato da Bob Kane nel 1939 a ridosso della II Guerra Mondiale, si sono riflesse le nubi nere della Storia. Adesso Nolan, dando conferma del suo talento visionario, si ispira alla graphic novel concepita da Frank Miller negli Anni '80 sui colpi di coda della Guerra fredda per rispecchiare sullo schermo le angosce del Terzo Millennio, fra terrore di imminenti apocalissi (non solo finanziarie) e illusione di future palingenesi. Tuttavia il messaggio del film è troppo insistito e confuso; e Bane, nonostante sia una figura di cattivo priva di qualunque interesse, ha l'ardire di stare in scena quanto Batman, se non di più. Davvero imperdonabile." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 30 agosto 2012)
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