IL CANTO DELL'EMIGRANTE

ITALIA - 1955
Il cantante Luciano Roberti, che durante la lunga permanenza in America ha trovato successo e notorietà, ritorna in Italia con l'amico Franco Lari, spinto dal desiderio di rivedere Marina, la sua fidanzata, della quale da lungo tempo non ha notizie. Arrivato a casa di Marina, apprende dalla vecchia governante che della sua fidanzata non si hanno notizie da anni e che la zia di Marina, che aveva costantemente intercettato le lettere da lui inviate alla ragazza, è morta da alcuni mesi. Luciano inizia una tournée attraverso le principali città d'Italia; un giorno gli si presenta Anna Benetti, un'amica di Marina, e gli racconta che la sua fidanzata è in carcere accusata di complicità nell'assassinio di un militare alleato. Marina è innocente; ma si rifiuta di rivelare il nome degli assassini, che ella conosce, perché questi hanno rapito il bambino, figlio di Luciano e suo, e con questa minaccia la costringono al silenzio. Luciano va a trovare Marina e le consegna le lettere, ancora chiuse, che la zia aveva intercettato. Marina, che aveva creduto d'essere stata abbandonata, si riconcilia con Luciano; ma la paura le impedisce ancora di fare il nome degli assassini ricattatori. Frattanto però Franco e Anna riescono a liberare, con un abile stratagemma, il bimbo di Marina, portandolo in salvo. Marina può lasciare il carcere e tornare a casa sua; ma uno dei banditi, avendole chiesto un colloquio, la rapisce. Franco, con la polizia, insegue la macchina del rapitore; ma Marina, essendosi ribellata al bandito, provoca un pauroso incidente, dal quale esce gravemente ferita. Strappata alla morte con un pronto intervento chirurgico, ella potrà finalmente godere la sognata felicità accanto a Luciano, che sposerà quanto prima, e al suo figliolo. Anche Franco ed Anna, che hanno imparato ad amarsi, si sposeranno ben presto.

CAST

CRITICA

"E' un lavoro modesto: mediocri la regia e la recitazione. Buona la parte musicale che comprende numerose canzoni". (Segnalazioni Cinematografiche, Vol.39, 1956).
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