IL CAMPANILE D'ORO

ITALIA - 1955
Rocca di sopra e Rocca di sotto sono due piccoli paesi d'Abruzzo, che hanno in comune il campanile della Chiesa. Ogni anno due squadre, rappresentanti i due paesi, si misurano in una gara, che ha per oggetto la scalata al campanile: la squadra vincitrice isserà sul campanile il gonfalone della sua città, che vi resterà per tutto l'anno. Per diciotto anni consecutivi ha vinto la squadra di Rocca di sotto, che spera di vincere anche quest'anno, avendo affidato a Pasqualino il grave compito di dare la scalata al campanile. Ma Pasqualino è sconfitto per causa di Rosetta, una ragazza di parte avversa, che è segretamente innamorata di lui ed è gelosa di Carmela. La vittoria di Rocca di sopra è mal tollerata dagli avversari: anche Rosetta e Pasqualino si beccano a vicenda, ma finiscono per confessarsi reciprocamente il proprio amore. Pasqualino cerca di tener nascosto ai compaesani questo amore, cui il padre di Rosetta è contrario. Pasqualino si confida col sindaco di Rocca di sotto, il quale vedrebbe di buon occhio il matrimonio tra i due, tanto più che i due partiti rivali hanno deciso di conchiudere una tregua per dar modo a Pasqualino e a Rosetta di partecipare insieme alla gara del "Campanile d'oro", indetta dalla Radio. Il sindaco consiglia Pasqualino di rapire Rosetta; ma gli avversari, per rendere impossibili le nozze, fanno in modo di compromettere l'innamorato agli occhi di Rosetta. Questa infatti non vuole più saperne del fidanzato, credendolo infedele. Per piegare Rosetta, Pasqualino finge di volersi gettare dal campanile: ma Rosetta, avvertita della finzione, si fa beffe di lui. Un urto della campana lo farebbe precipitare davvero se, aiutato dai compaesani, non riuscisse ad aggrapparsi ad un sostegno. Rosetta si getta tra le sue braccia: i due giungono appena in tempo per partecipare alla gara, ma il premio è vinto da un'altra regione.

CAST

NOTE

"CAMPANILE SERA" ERA UNA TRASMISSIONE TELEVISIVA DI SUCCESSO CHE PROPONEVA OGNI SETTIMANA LA SFIDA TRA DUE PAESI DI DUE REGIONI DIVERSE.

CRITICA

"Il film s'spira alla nota trasmissione radiofonica, della quale ha preso il nome. I molti numeri relativi alla trasmissione nuocciono all'unità del racconto, che non vanta particolari pregi ma può interessare pubblici di modeste pretese." (Segnalazioni Cinematografiche, Vol. 39, 1955)
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