IL BIVIO

ITALIA - 1951
Aldo Marchi ha frequentato con successo un corso per la nomina a vice-commissario di polizia. In realtà egli è il capo d'una pericolosa banda di ladri: preso in forza alla squadra mobile, potrà dirigere con perfetta sicurezza le imprese dei compagni. Il primo colpo riesce infatti a perfezione: i banditi sottraggono una grossa somma da un camion, scortato da tre agenti, che, accusati di simulazione e di furto, sono arrestati. Pochi giorni dopo si trova alla ferrovia il corpo esanime d'una donna, moglie d'uno degli agenti. Aldo intuisce trattarsi d'un delitto; egli accerta infatti che la donna è stata assassinata da un ex affiliato alla sua banda. Scoperto, l'assassino si getta da una terrazza e muore. Questi fatti provocano nell'animo del Marchi una crisi morale: egli non vorrebbe più prestarsi ad imprese criminose, ma i compagni ve lo costringono. Nel frattempo il capo della mobile ha concepito dei sospetti sul conto d'Aldo. Egli fa in modo che il vice-commissario abbia notizia d'un grosso trasporto di denaro: Aldo n'avverte i compagni, che tentano la rapina. Sorpresi dalla polizia, i ladri si sottraggono all'arresto. Il Marchi, pentito ormai e sentendosi scoperto, pensa solo ad espiare e a redimersi: nel dar la caccia ai banditi, si fa avanti solo e cade, fulminato da una scarica.

CAST

2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy