Il birichino di papà

ITALIA - 1942
Il birichino di papà
La giovane Nicoletta, di carattere irrequieto e indomabile, viziata da un padre eccessivamente indulgente che la predilige, viene rinchiusa in collegio in seguito alle insistenze di una vecchia marchesa, entrata a far parte della famiglia con il matrimonio della sorella di Nicoletta. Nel collegio la ragazza è un autentico terremoto e passa di punizione in punizione. Avendo il sospetto che il cognato non tenga fede ai suoi impegni matrimoniali, Nicoletta riesce a persuadere la sorella maggiore a mettere in pratica un suo piano che, se in alcuni momenti sembra provocare una catastrofe, alla fine si risolve nel migliore dei modi e con piena soddisfazione di tutti.
  • Durata: 80'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMICO
  • Tratto da: Dal romanzo omonimo di Henny Koch nella traduzione di Maria Campari
  • Produzione: LUX FILM
  • Distribuzione: LUX FILM

NOTE

-ANNA PROCLEMER, CHE GIA' RECITAVA IN TEATRO, ASSUNSE SOLTANTO PER DUE FILM (QUESTO E "GIORNO DI NOZZE") IL COGNOME VIVALDI.
-COSTUMI DI INES DE FORNARI.
-FILM GIRATO A CINECITTA'.

CRITICA

"La solita formuletta commerciale con il solito meccanismo convenzionale sono il pretesto di questo film senza evidenti pretese. (...) Non manca un certo ritmo narrativo che si interrompe solo quando, non si sa perché, Chiaretta Gelli improvvisamente incomincia a cantare. Chiaretta Gelli è brava. Fa sfoggio di una recitazione realistica che ha i suoi momenti migliori nelle scene con Campanini. Ma, per carità, non diamole soverchia importanza, potrebbe accadere di allevare un altro di quei "fenomeni" così facili ad attecchire nel nostro cinematografo." (Giuseppe De Santis, "Cinema", n.160. 25/2/1943)
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