Il bambino d'oro

THE GOLDEN CHILD

USA - 1986
Il bambino d'oro
Secondo le credenze di una setta esoterica orientale, ogni mille generazioni nasce sulla terra un bambino dotato di magici poteri capaci di portare la pace e l'armonia nel mondo. Le forze del male, capeggiate da Sardo Numspa, però sono sempre in agguato e, venute a sapere dell'esistenza del piccolo, lo rapiscono col proposito di eliminarlo al più presto. Per liberarlo i rappresentanti della setta si rivolgono allora a Chandler Jarrell, che nella California meridionale si occupa di bambini scomparsi ed è quindi la persona giusta, l'Eletto per il difficile compito. Dapprima scettico, Chandler si lascia poi coinvolgere nell'impresa, anche perché a supplicarlo è la bella Kee Nang che lo guida in ambienti, atmosfere, situazioni a lui ignote. Chandler va così incontro a mirabolanti avventure, quali il recupero di un sacro pugnale, che finiscono per condurlo nel freddo e misterioso Tibet. Nello scontro finale il "Diavolo", in un estremo tentativo di far prevalere il Male, si trasforma in mostro ma viene inesorabilmente sconfitto. Compiuta la missione e liberato il bambino, Chandler e Kee rimangono insieme in California.
  • Durata: 93'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASY, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO
  • Produzione: FELDMAN MEEKER
  • Distribuzione: UIP (1987) - CIC VIDEO LASERDISC - RCS FILMS& TV - PHILIPS VIDEO CLASSICS

CRITICA

E' un cocktail mal riuscito di avventura comicità e "fantasy" ciascuno dei tre ingredienti inquina e neutralizza gli altri due. Molti miliardi ed effetti speciali per innestare la buffoneria di Murphy in una parodia alla Indiana Jones. (Laura e Morando Morandini, Telesette) Un film difficile da giudicare: se è una commedia, Eddie Murphy riesce qua e là a divertire, ma se è un film fantastico il regista (frequentatore di altri generi) ha sbagliato tutto. In ogni caso, qualcuno ha sbagliato qualcosa. (Francesco Mininni, Magazine italiano tv)

"Pessima commedia impregnata d'avventura, il primo scivolone della mitraglia umana Eddie Murphy, la gallina dalle uova d'oro che non averva mai sbagliato un colpo, ma che ne fallirà molti altri in seguito. Il suo personaggio è un Indiana Jones da cabaret, malamente servito da un copione sgangherato e da un dialogo che è riduttivo definire idiota". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 6 febbraio 2003)
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