Il bacio di una morta

ITALIA - 1974
La contessina Clara Serra è innamorata di Andrea Valverde, ma, quando viene a sapere dalla governante Lisa e da suo padre, che Andrea è in realtà suo fratello da parte di madre, accetta la mano del conte Guido Rambaldi di Lampedusa. Dal loro matrimonio nasce la piccola Livia e, Clara, pur non amando suo marito, le rimane fedele, mentre Guido si lascia irretire dalla sciantosa Yvonne Rigaud. Intanto Andrea, disperato, si arruola e segue l'esercito italiano nelle avventure coloniali libiche. L'avventuriera francese ha come scopo quello di impadronirsi dei beni di Clara e per questo la fa avvelenare da Manuel Barrero. Clara, però, non muore, cade soltanto in uno stato di catalessi, ma nessuno se ne accorge e viene seppellita. La contessa si risveglia solo quando viene baciata dal fratello, che ha riaperto la tomba per vederla un'ultima volta e si reca a Parigi con lui per ritrovare sua figlia. Yvonne, tentando di volgere gli avvenimenti a suo favore, accusa l'amante di tentato assassinio. Il processo viene celebrato a Palermo. La presenza della presunta defunta e di Andrea capovolgono la situazione: il pentito conte Guido può così tornare agli affetti familiari, mentre Yvonne e Manuel ricevono una giusta e pesante condanna.

CAST

CRITICA

"Tratto dal noto romanzo di Carolina Invernizio già sfruttato dal cinema, nonostante le notevoli deformazioni ambientali e narrative operate dalla sceneggiatura e nonostante gli sforzi della regia per sollevare con la fotografia ed altre esteriorità il prodotto, esso denuncia tutti i difetti radicali dell'impostazione ottocentesca melodrammatica e romanticheggiante. Tuttavia, anche se forzato nelle psicologie e fumettistico nei risvolti narrativi, il film possiede un sottofondo di apprezzabili sentimenti." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 76, 1974)
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