I tre marmittoni

The Three Stooges

USA - 2012
3/5
I tre marmittoni
Moe, Larry e Curly, nel tentativo di salvare l'orfanotrofio in cui sono cresciuti, resteranno invischiati in una serie di bizzarre vicende tra cui un omicidio e un reality show...
  • Altri titoli:
    I tre marmittoni
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO, COMMEDIA
  • Produzione: BOBBY FARRELLY, PETER FARRELLY, BRADLEY THOMAS, CHARLES B. WESSLER PER C3 ENTERTAINMENT INC., CONUNDRUM ENTERTAINMENT, WESSLER ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA
  • Data uscita 27 Giugno 2012

TRAILER

RECENSIONE

di Adriano Ercolani
E bentornate siano le comiche sgangherate degli anni '20, quelle dove il lazzo e la gag fine a se stessa era fonte di divertimento. I fratelly Farrelly provano a resuscitare il mito dei Three Stooges in un film che ricalca quasi totalmente la mimica e le trovate soavemente violente della loro comicità fisica. Certo, siamo ben lontani dalla cattiveria sulfurea di commedie come Tutti pazzi per Mary e soprattutto Io, me e Irene, ciò non toglie però che a livello puramente viscerale questo loro nuovo lavoro funzioni.
Il prologo con i tre protagonisti bambini è molto divertente, anche perché condito dalla presenza di caratteriste di valore come Jane Lynch e Jennifer Hudson. A livello puramente cinefilo è un piacere rivedere all'opera i tre assurdi e amorali protagonisti di tanti sketch visti in infanzia. Certo il pubblico di oggi è abituato ad altro, quindi una riproposizione del genere per quanto spiritosa non ha un senso ben preciso. Il film poi pian piano che la storia si sviluppa perde di intensità, fino a un finale piuttosto appiccicato. Nel complesso però I tre marmittoni è un'operazione nostalgica abbastanza riuscita, anche se si porta dietro l'impressione di essere stata realizzata fuori tempo massimo.

CRITICA

"Il trio comico dei 'Three Stooges' fu molto popolare in America a partire dagli anni Trenta e per un intero quarantennio. Ora i fratelli Farrelly, capofila della commedia 'politically uncorrect' ultimamente appannati, li ripropongono in un film sgangherato e divertente, suddiviso in quattro episodi (come fossero puntate in tv. (...) Tra le numerose scene divertenti, da antologia quella del duello western, con neonati che sparano getti di pipì al posto delle colt." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 29 giugno 2012)

"Non diverte (...) 'I tre marmittoni' dei fratelli Farrelly, ormai da tempo in crisi di idee. (...) Nonostante l'omaggio al celebre trio comico americano degli anni Venti, siamo assai lontani sia dalla grazia dello slapstick classico sia dalla geniale irriverenza dei 'Blues Brothers'." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 29 giugno 2012)

"Spiacerà a coloro che magari avevano ancora qualche illusione sulla riscossa coi fratelli Farelly (ogni loro film nel nuovo secolo s'è rivelato peggiore dei precedenti). Ma se lo sono chiesto, Bobby e Peter perché gli Stooges non sono mai stati esportati, perché anche negli anni d'oro nessun produttore abbia mai voluto puntare su di loro? Perché la loro comicità greve e prevedibile non era tollerabile per più di 5 minuti. E allora che senso ha riproporla per 90?" (Giorgio Carbone, 'Libero', 29 giugno 2012)
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