I sette peccati capitali

Les sept péchés capitaux

ITALIA, FRANCIA - 1952
In un baraccone di fiera il pubblico è invitato al tiro a segno dei sette peccati capitali, che così sono passati in rassegna:

"Lussuria". Il primo risvegliarsi della sessualità in una fanciulla ingenua ed ignara genera uno strano equivoco, per cui la madre di lei, una giovane vedova, è a torto gelosa di sua figlia. L'equivoco però risucirà a chiarirsi.

"L'orgoglio" - Ansiosa di mantenere il prestigio della perduta ricchezza, una vecchia gentildonna decaduta costringe la figliola a partecipare ad una splendida festa; ma una circostanza imprevista mette in imbarazzo la povera fanciulla, rivelando a tutti la loro estrema miseria.

"Avarizia e ira" - Il contegno esoso del ricco Alvaro di fronte ad un suo inquilino povero ed onesto, provoca l'ira di sua moglie Elisa. Costei punisce il marito gettando dalla finestra un fascio di banconote.

"Pigrizia" - Per rendere meno agitata e tumultuosa la vita, il Direttore del Paradiso manda nel mondo, con pieni poteri, la Pigrizia; ma il rimedio si rivela peggiore del male.

"La gola" - Un giovane, sorpreso dalla tempesta, si rifugia in una casa di alcuni contadini: uno squisito formaggio, che sollecita il suo palato, gli fa trascurare i tentativi della bella contadina di sedurlo.

"L'invidia" L'affetto che il pittore Orfeo porta alla gatta Saba desta l'invidioso sdegno della moglie, Camilla, allontanandola dal marito.

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