I racconti di Terramare

Gedo senki

GIAPPONE - 2006
I racconti di Terramare
Un giorno improvvisamente, tutti i dragoni che fanno la guardia all'estremo confine ovest di Earthsea, arrivano nell'Arcipelago, abitato fino allora solo dagli uomini. A causa dello strano fenomeno, le mandrie si ammalano, la magia sembra perdere i suoi poteri e il mondo il suo equilibrio. Spaventati, gli uomini si rivolgono a Ged, un giovane pastore che è diventato un potente e rispettato Arcimago ed è famoso in ogni luogo come domatore di draghi. Ged parte alla ricerca della misteriosa e terribile forza oscura che sta minacciando gli equilibri di Earthsea. Durante il suo viaggio, Ged incontra il principe Arren, che ha lasciato Enland, il suo paese natale, e ora vaga senza una meta, inseguito da un'ombra malvagia. I due raggiungono la città di Hort, dove gli uomini vengono catturati e venduti come schiavi, si consuma ogni tipo di droga e si vendono esclusivamente oggetti contraffatti. Hort sembra a prima vista una città piena di vita, ma nasconde un segreto. I suoi abitanti sono privi dei lineamenti e non è mai possibile intuire le loro intenzioni. Camminando per la città, i due vedono una giovane ragazza che sta per essere catturata dal mercante di schiavi. Arren la porta in salvo ma la ragazza, Therru, lo allontana in malomodo. Ged e Arren sono arrivati però vicini alla verità. Dietro l'ombra oscura che minaccia Earthsea c'è Cob, un potente mago battuto molto tempo prima da Ged...
  • Altri titoli:
    Tales from Earthsea
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE, FANTASY, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: VISTAVISION
  • Tratto da: serie di romanzi "Il mago di Earthsea" di Ursula K. Le Guin e ispirato a "Shuna's Journey" di Hayao Miyazaki
  • Produzione: STUDIO GHIBLI
  • Distribuzione: LUCKY RED (2007) - BLU-RAY: LUCKY RED (2012)
  • Data uscita 20 Aprile 2007

RECENSIONE

di Francesco Alò

In un mondo antico che ha i tratti del medioevo fantastico l’equilibrio è rotto dal progetto negativo di un’entità misteriosa. Qualcuno ha aperto la porta di comunicazione tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Bisogna fermarlo. Deciderà tutto lo scontro tra due maghi: Sparviero, convinto che la vita abbia senso solo se interrotta dalla morte e Cob, che cerca ossessivamente l’immortalità. In mezzo a loro Arren, schizofrenico e parricida, la dolce sacerdotessa Tenar e la giovane Therru, misteriosa orfana con una marcia in più. Povero Goro Miyazaki. Il suo I racconti di Terramare sembra una brutta copia delle opere del padre-maestro Hayao. I personaggi hanno facce i cui connotati abbiamo visto, identici, nelle opere del genitore, da Laputa a Il castello errante di Howl. E torna fin troppo spesso anche la melma nerastra tanto importante per Miyazaki padre come simbolo dell’inquinamento fisico e morale dei suoi eroi. Dal punto di vista tematico il discorso non cambia: il relativismo morale tanto geniale in Hayao diventa semplicistica ambiguità nel figlio. Va bene la scuola del calco per imparare il mestiere ma Goro dovrebbe ricordarsi che per emanciparsi dovrà uccidere artisticamente il padre.

NOTE

- PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA 63MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2006).

CRITICA

"Il figlio del caposcuola nipponico Miyazaki possiede, ovviamente, una marcia in più, ma la sua favola d'animazione fantasy ha un piglio sin troppo classico e rilassato: gli intrepidi ragazzini che lottano contro il malvagio stregone risultano, così, tanto piacevoli quanto elementari, sprovvisti come sono del surplus psicologico e del pathos figurativo che irrobustiscono i kolossal manga di Miyazaki padre." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 4 settembre 2006)

"'Le cronache militari di Terramare' sono dirette da un esordiente, Miyazaki Goro, con un passato molto attivo nel campo della promozione dell'arte. Alla base, alcuni romanzi per ragazzi di Ursula K. Le Guin, affidati, per la loro trasposizione sullo schermo al disegno animato. Evi lontani, maghi e draghi, principi che uccidono il proprio padre perché, in cuore, hanno un'ombra nera che li perseguita, la lotta consueta tra il bene e il male rappresentati entrambi da figure o tutte luminose o tutte oscure. Con una tecnica di animazione molto semplice, ma con un'azione che sa dipanarsi e progredire in cifre spesso avvincenti, prodighe non di rado di trepide emozioni. Ho visto che il film, come indicano i titoli di testa, è già stato acquistato dalla Lucky Red. Quando perciò arriverà nelle nostre sale andrà incontro di certo a buon successo. Specie presso i giovani e i ragazzi." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 4 settembre 2006)

"Spiacerà a chi è fermamente convinto che raramente i figli dei grandi sono all'altezza dei genitori. Goro, figlio del leggendario cartoonist Hayao Miyazaki, alla non verde età di quarant'anni si cimenta nel suo primo lungometraggio animato. Ma al babbo non gli lega neanche i mocassini." (Giorgio Carbone, 'Libero,' 20 aprile 2007)
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