I pompieri di Viggiù

ITALIA - 1949
In un paesotto felice, dove mai scoppia un incendio, esiste un gruppo di valorosi vigili del fuoco privati. I militi sono desolati di non poter offrire la prova del loro indiscusso valore ed un bel giorno, con la scusa del servizio, se ne vanno alla vicina città ed assistono, nascosti dietro le quinte e mescolati alle "soubrettes", alla rappresentazione di una rivista. Si propongono anche di dare una lezione ad un attore, che canterà la nota canzonetta "I pompieri di Viggiù", offensiva per il loro glorioso corpo. Ma la canzone passa quasi inosservata, e l'intervento dei baldi militi si dimostra superfluo. A teatro gli allegri pompieri sono stati preceduti dal loro comandante, venuto a cercare la figlia che è scappata dal collegio per darsi alle scene. Egli vorrebbe farle sposare uno dei vigili ma poi vi rinuncia, pensando che il prescelto è troppo sciocco.

CAST

NOTE

- GIRATO NEGLI STABILIMENTI DELLA FARNESINA.

- AIUTO REGIA: LEO CATTOZZO.

- DIRETTTORE DI PROD. LUIGI DE LAURENTIIS, ISPETTORE DI PROD. ALFREDO DE LAURENTIIS.

CRITICA

"(...) Il film, diciamo pure, ha qualcosa di umano. E proprio in questo sta la sua forza. Lo spettacolo che offre (...) non spinge al sogno, non esprime quella pornografia sentimentale, rosea di film americani dello stesso genere. (...) (dove) le stesse ballerine hanno la grazia e lo splendore di emozioni vegetali (...) qui le ballerine sono vive, bene in carne (...) e hanno la tesserina del sindacato (...)". (Ennio Flaiano, "Il Mondo", del 30/4/1949).
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