I Paladini - Storia d'armi e d'amori

ITALIA - 1983
Cavalieri cristiani da una parte e guerrieri saraceni dall'altra attraversano boschi e torrenti, superano territori scoscesi, percorrono valli solitarie verso i rispettivi accampamenti, chiamati a raccolta dai capi per la guerra imminente. Durante il percorso si alternano e s'intrecciano avventure e storie d'amore degli uni e degli altri. La storia di Bradamante, giovane guerriera cristiana, alla quale una maga profetizza che s'innamorerà di un nemico, il principe saraceno Ruggero, destinato a morire per mano di Rolando, s'intreccia con quella della principessa Isabella, amata da Rolando, che - divenuta prigioniera di Bradamante - è ricercata da Ruggero, deciso a liberarla; e ancora con la storia dello stesso Ruggero, che sfuggirà momentaneamente al proprio destino di morte, grazie all'amore di un oscura guerriera, Marfisa...

CAST

NOTE

- ESTERNI GIRATI A SIRACUSA, LINGUAGLOSSA, TINDARI, NICOLOSI, SORIANO NEL CIMINO, CAMIGLIATELLO.

- LUCIANO VINCENZONI E SERGIO DONATI RITIRARONO LA FIRMA DALLA SCENEGGIATURA PER PRESUNTE MANOMISSIONI OPERATE DALLA PRODUZIONE.

- DAVID DI DONATELLO 1984 PER I MIGLIORI COSTUMI.

CRITICA

"Fiaba pittorica per ragazzi, e lavanda oculare per chi voglia purgarsi lo sguardo. (...) Ovviamente con echi giapponesi, del western, e tutto immerso nel genere fantasy, ma, ripetiamo, con cortissimo fiato narrativo". (Giovanni Grazzini - 'Cinema '83').

"Le spade risuonano tra foreste e lande desolate. I cavalli scalpitano e galoppano senza posa. I prodigi e gli incanti circolano indisturbati. Come gli amori, che guarda caso s'intrecciano tra parti diverse (...). Baci, dunque, e duelli al sangue. Questo lo spirito che ispirò l'operazione e questi, né più né meno, gli snodi narrativi con in aggiunta una buona dose di bel vedere (esterni magici e sconosciuti, corazze luccicanti, bella fotografia di Dante Spinotti, costumi di Anna Cecchi, macchina da presa alla ricerca di originali prospettive). Ma il successo non è arrivato e tutto venne liquidato come freddo manierismo. Poca sostanza insomma. E qualcosa di vero c'è, alcuni attori non sono attori ma modelli, dietro i baci non ci sono i sentimenti, alcuni duelli risultano scontati e quasi meccanici... E' una storia così poco 'storica' che si gurda anceh con il piacere degli occhi socchiusi". (A. Duanelli, 'Video', 74, 1988)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy