I magnifici sette

The Magnificent Seven

USA - 1960
I magnifici sette
I contadini d'uno sperduto villaggio del Messico, per difendersi dai reiterati attacchi d'una banda di fuorilegge, decidono di chiedere la protezione di un famoso "pistolero" del Texas: Chris. Questi accetta l'incarico e raccoglie intorno a sè altri sei abili e coraggiosi tiratori. Poco prima d'un ennesimo assalto dei fuorilegge, i sette uomini giungono in paese, organizzano la difesa e riescono a disperdere la banda degli attaccanti dopo una violenta battaglia. Se il primo scontro s'è risolto in un successo di Chris e dei suoi uomini, un nuovo assalto determina la loro sconfitta. Catturati e disarmati, i sette difensori sono costretti dai predoni ad abbandonare il paese. Lo scacco subìto brucia nell'animo dei "pistoleros". Eccoli dunque tornare indietro decisi a combattere fino all'ultimo per cancellare l'onta della sconfitta. Lo scontro decisivo si svolge in modo sanguinoso e violentissimo. Quattro degli uomini di Chris cadono sotto i colpi dei predoni messicani, ma i superstiti, col coraggio della disperazione, finiranno per sterminare l'intera banda. Chris, insieme con uno dei superstiti, si congederà dalla riconoscente popolazione e partirà verso nuove avventure. Chico, il piu' giovane dei sette, si stabilirà invece nel villaggio, dove lo trattiene l'amore per una ragazza messicana.
  • Altri titoli:
    Die Glorreichen Sieben
    Los siete magníficos
    Les sept mercenaires
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: WESTERN
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35MM (1:2.35) - DE LUXE
  • Tratto da: ispirato a "I sette samurai" (1954) di Akira Kurosawa
  • Produzione: JOHN STURGES PER THE MIRISCH COMPANY
  • Distribuzione: DEAR - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI) - DVD: 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT (2008)

NOTE

- REMAKE IN CHIAVE WESTERN DE "I SETTE SAMURAI" DI AKIRA KUROSAWA. LA COLONNA SONORA E IL FILM EBBERO UN GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO, SERVENDO DA LANCIO PER I PROTAGONISTI.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 1961 PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA.

CRITICA

"Epico, anche se soppravalutato western di John Sturges, che rimette in scena 'I sette samurai' di Kurosawa, traslocando dal Giappone del Cinquecento al Messico di un secolo e passa fa: un po' troppo parlato ma certo avvincente nelle frequenti sparatorie e ravvivato dalle tambureggianti musiche di Elmer Bernstein. Nel Settebello, tra i tanti volti amici, spicca Yul Brinner, che forse per civetteria copre dall'inizio alla fine la celebre pelata con un cappellone nero". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 19 giugno 2003)
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