I'm - Infinita Come lo Spazio

I'm (Endless Like the Space)

ITALIA - 2017
I'm - Infinita Come lo Spazio
La 17enne Jessica vive in un mondo che a prima vista potrebbe sembrare il nostro, ma qualcosa non torna. Potrebbe essere un prossimo futuro o un'altra dimensione, ma qualunque sia la natura dell'universo in cui vive, i sentimenti e i problemi che Jessica deve affrontare sono gli stessi del nostro. La paura di un mondo spaventoso sembra preoccupare tutti intorno a lei; l'unica soluzione sembra diventare "come gli altri" o "come gli altri si aspettano che tu sia". Jessica, però, ha un sogno e un talento che la potrebbero portare fuori da quel bordo esterno in cui la società l'ha confinata; perché, sul pianeta in cui vive, la punizione per chi tenta di cambiare in meglio la propria vita sono l'isolamento, le angherie e le umiliazioni subite dagli "altri". Tutto ciò provoca però l'inatteso imprevisto, il punto in cui ogni emarginato sente di non aver più niente da perdere...
  • Altri titoli:
    I'm 3D
  • Durata: 112'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, FANTASY
  • Specifiche tecniche: DCP, 3D
  • Produzione: FRANCESCO TORELLI PER A.T.C. (ADRIANA TRINCEA CINEMA), CON RAI CINEMA, PAYPERMOON ITALIA
  • Distribuzione: KOCH MEDIA
  • Data uscita 16 Novembre 2017

TRAILER

NOTE

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE CON IL CONTRIBUTO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO DIREZIONE-GENERALE PER IL CINEMA. REALIZZATO CON IL SUPPORTO DI: TRENTINO FILM COMMISSION E REGIONE LAZIO.

- PROIEZIONE SPECIALE ALLA 14. EDIZIONE DELLE 'GIORNATE DEGLI AUTORI' (VENEZIA 2017).

CRITICA

"Curiosa scelta, da parte della regista italo finlandese Anne Riitta Ciccone di realizzare il film in 3D. Interessante prendere atto che in Italia si fa anche un cinema così 'poco italiano'. Non è chiaro (volontariamente, si direbbe) il confine tra ciò che è e come la ipersensibilità di Jessica lo percepisce. Incluso l'epilogo onestamente oscuro. È un succedersi di visioni, anche suggestive, ma latitano progressione drammaturgica e definizione dei personaggi." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 16 novembre 2017)

"Sull'immaginifico sguardo di questa ribelle dai capelli viola, l'italo finlandese Anne Riitta Ciccone usa il 3D per trasfigurare un'innevata cittadina di montagna in un suggestivo teatro della mente popolato da personaggi da fiaba nera; finché un terribile fatto di cronaca non irrompe creando nella protagonista un nuovo e più maturo equilibrio. Romanzo di formazione forse giocato su un sottile filo autobiografico, il film è un po' confuso nell'imbastitura fra fantasia e realtà, ma la regia è impeccabile, costumi e scenografia inventivi; e nel buon cast spiccano la Jessica darkpunk della tedesca Mathilde Bundschuh e la vulnerata, fallita rockettara di Barbora Bobulova." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 16 novembre 2017)

"Film sul bullismo e sulle sue possibili conseguenze, trattati con garbo e delicatezza. Da proiettare nelle scuole, anche se i primi «strambi» 40 minuti vi faranno venir voglia di scappare via." (A.S., 'Il Giornale', 16 novembre 2017)
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