I fratelli Karamazov

Karamazovi

4/5
POLONIA 2008
Polonia. In una calda giornata estiva un gruppo di persone viaggia verso un'acciaieria abbandonata: sono attori di un teatro di Praga, giunti per provare uno spettacolo che si terrà il giorno successivo. Alcuni operai sono ancora al lavoro, le uniche creature viventi rimaste. In un primo momento prestano poca attenzione agli attori, preoccupati per una tragedia accaduta il giorno prima: il figlio di un manovale è caduto da una passerella e si è rotto la spina dorsale. Il loro interesse è tutto rivolto nel suo destino. Tra i resti di vecchi macchinari e vecchie cianfrusaglie, le prove hanno inizio: si tratta di un adattamento de "I fratelli Karamazov" di Fëdor Dostoevskij. Per tutto il tempo il mondo reale degli operai rimane ai margini della performance, finché gli echi della tragedia che stanno vivendo risuonano all'interno della rappresentazione...
SCHEDA FILM

Regia: Petr Zelenka

Attori: Ivan Trojan - Stary Karamazov, Igor Chmela - Ivan Karamazov, Martin Mysicka - Aljosa Karamazov, David Novotny - Dymitr Karamazov, Radek Holub - Smerdakov, Lena Krobotova - Gruszenka, Adrianna Miara - Kasia, Michaela Badinková - Katya, Lucie Zácková - Liza, Marek Matejka - Commissario/Giudice, Jan Koralik - Sniegirov, Pavel Simcík - Karczmarz, Roman Luknár - Regista, Klára Lidová - Ballerina, Jerzy Michal Bozyk - Pianista, Malgorzata Galkowska, Andrzej Mastalerz, Jerzy Rogalski, Jurij Kolva

Soggetto: Fëdor Dostoevskij - romanzo, Petr Zelenka

Sceneggiatura: Petr Zelenka

Fotografia: Alexander Surkala

Musiche: Jan A.P. Kaczmarek

Montaggio: Vladimír Barák

Scenografia: Barbara Ostapowicz

Costumi: Martin Chocholousek

Altri titoli:

The Karamazov Brothers

Die Karamazows

Durata: 100

Colore: C

Genere: DRAMMATICO

Specifiche tecniche: HAWK SCOPE, 35 MM (1:2.35)

Tratto da: rilettura sperimentale dell'omonima opera di Fëdor Dostoevskij

Produzione: CESKÁ TELEVIZE, EUROIMAGES FUND OF THE COUNCIL OF EUROPE, POLISH FILM INSTITUTE, PRVNÍ VEREJNOPRÁVNÍ, WARSAW PACT FILM PRODUCTION

Distribuzione: DISTRIBUZIONE INDIPENDENTE (2014)

Data uscita: 2014-03-27

TRAILER
CRITICA
"Il teatro che si rispecchia nella vita, la rappresentazione che interferisce con la realtà, gli attori come 'doppio' dei loro personaggi: binomi che hanno sostanziato spettacoli e film (tra cui, vent'anni fa, il bel 'Vanya sulla 42a Strada' di Louis Malle) molto prima d'ora. Sarebbe un grosso errore, tuttavia, dare per scontata un'opera di questa portata, che data 2008 ma il cui recupero da parte di Distribuzione Indipendente appare quanto mai opportuno. Diretto da Peter Zelenka con gli attori che lo hanno interpretato per lunghi anni sulla scena, il film è un oggetto scenico affascinante, che alterna celebri brani del capolavoro letterario con un'avanguardistica pratica dello 'straniamento'." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 27 marzo 2014)

"Trasposizione contemporanea di uno dei grandi classici della letteratura: 'I fratelli Karamazov' di Dostoevskij che per noi, in Italia, significa soprattutto l'impareggiabile sceneggiato Rai di Sandro Bolchi del '69. Operazione rischiosa che il regista ceco Petr Zelenka (acclamato in patria per le sue regie teatrali e candidato all'Oscar nel 2008 con questo film), tenta di superare trasferendo l'azione in un presente post industriale, dove le lotte operaie di Solidarnosc echeggiano ancora in una fabbrica semi deserta - siamo in Polonia - dove un gruppo di attori cechi sono stati chiamati per un festival indipendente. Mentre partono le prove - i Karamazov, appunto - la compagnia viene scossa, almeno apparentemente, dalla notizia di un grave incidente: il figlio di un operaio è in fin di vita per una tragica caduta. Da questo momento ci aspetteremmo che il racconto dei due piani - rappresentazione teatrale e realtà - procedano a braccetto intersecandosi ed interagendo in cerca di nuovi significati. Invece le prove vanno in scena quasi in un unico blocco. Salvo rari momenti in cui le vite degli attori vengono 'fermate' nei camerini o nei loro tentativi di fuga." (Gabrilla Gallozzi, 'L'Unità', 27 marzo 2014)

"Che estenuante mattone. Roba da restare in coma sulla poltrona del cinema. (...) Realtà e finzione si accavallano senza tregua, ma anche Dostoevskij sverrebbe per la noia." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 27 marzo 2014)