I Fantastici 4

Fantastic Four

USA, GERMANIA - 2005
I Fantastici 4
Lo scienziato Reed Richards intraprende un viaggio sperimentale nello spazio a bordo di un razzo insieme ad altri tre compagni: la sua ex fidanzata Sue Storm, il fratello di lei Johnny e il pilota Benjamin Grimm. Durante la navigazione, però, i futuri fantastici quattro vengono investiti in pieno dai raggi cosmici che operano in loro delle straordinarie trasformazioni: le cellule del corpo di Reed (Mr. Fantastic) diventano di una sostanza simile alla gomma, resistentissima, che gli permette di assumere qualsiasi forma. Benjamin Grimm (la Cosa) si trasforma in un essere mostruoso composto da tante pietre e dotato di una forza pari a quella di mille uomini. Il corpo di Johnny Storm (la Torcia Umana) diventa incandescente e inizia a prendere fuoco. Da questo momento, essendo più leggero dell'aria ha la facoltà di volare e può anche lanciare raggi infuocati e palle di fuoco. Susan (la Donna Invisibile) invece, inizia a scomparire e a ricomparire a seconda della sua volontà e assimila anche il potere di creare un campo di difesa indistruttibile, utile a difendere il quartetto in caso di estremo pericolo. Contro di loro si scatena l'ira del Dott. Destino, un ex compagno di studi di Reed Richards che in seguito ad un esperimento sbagliato - cercava di usare una macchina inventata da Reed per poter comunicare con l'oltretomba - è rimasto sfigurato in viso ed è costretto a indossare perennemente una maschera di ferro. Poiché ritiene Reed Richards responsabile dell'origine dei suoi mali, inizia una battaglia personale contro i fantastici quattro e contro il mondo intero...
  • Altri titoli:
    Fantastic 4
  • Durata: 106'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, FANTASY, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: PANAVISION - DELUXE
  • Tratto da: fumetti "Marvel" di Stan Lee e Jack Kirby
  • Produzione: 20TH CENTURY FOX, 1492 PICTURES, CONSTANTIN FILM PRODUKTION, MARVEL ENTERPRISES, UNIVERSAL PICTURES
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA
  • Data uscita 16 Settembre 2005

RECENSIONE

di Marina Sanna
Non lascerà un segno nella storia dei supereroi al cinema, ma chi ha amato il fumetto non sarà deluso da questa versione "teen" dei beniamini di casa Marvel. Che si discostano dai vari Batman e Spider Man per una peculiarità: non hanno vita segreta, e quindi crisi esistenziali (tranne il povero Ben) o turbamenti dovuti a una doppia identità. Di giorno e di notte sono sempre loro: i Fantastici 4. La trama, a cui hanno collaborato Michael France (coautore del copione di Hulk) e Mark Frost (Twin Peaks di David Lynch), si rifà ai primi fumetti della serie, cioè alla genesi ed è la parte più appassionante della loro avventure di supereroi. Tutto incomincia con Reed Richards, inventore-astronauta con un sogno: entrare in contatto con una tempesta cosmica che gli permetterà di decifrare il codice segreto dell'umanità. Il governo ha tagliato i fondi e Reed è costretto a rivolgersi all'ex compagno di college Victor Van Doom, divenuto miliardario nonché spasimante della sua ex fidanzata Susan Storm (che ora lavora per lui). Victor approva e finanzia l'operazione e Reed mette insieme una squadra formata dal migliore amico Ben Grimm, Susan e il fratellone playboy Johnny Storm. La destinazione è lo spazio ma qualcosa va storto: per un errore di calcolo, i 4 (più il quinto, Victor, che diventerà il cattivo Mr. Destino) vengono travolti dalla tempesta e colpiti da raggi radioattivi. Mentre sono in ospedale avviene la metamorfosi: le loro cellule incominciano a dilatarsi, a solidificarsi, a incendiarsi e dissolversi. La trasformazione più radicale è quello di Ben, il cui corpo diventa completamente di pietra. Reed scopre di avere la facoltà di allungarsi a suo piacimento (Mr. Fantastic), Susan di sparire e riapparire (la Donna Invisibile), Johnny di incendiarsi e anche di volare all'occasione (la Torcia Umana). Solo Ben non riesce a rassegnarsi alla sua condizione di "mostro". Non sveliamo altro della trama in cui se la premessa è che i buoni sono buoni e sconfiggono i cattivi lo fanno prendendosi amabilmente in giro. Gli effetti speciali combinano la recitazione con la computer graphica, fatta eccezione per Ben che indossa un guscio di gomma del peso di 20 kg, e il taglio teenager non inficia lo spettacolo, anche se il regista si chiama Tim Story e non Tim Burton. Gli attori, bravini ma non proprio famosissimi, sono Ioan Gruffud, Chris Evans, Michael Chicklis. E la neostar Jessica Alba è tutto tranne che invisibile.

CRITICA

"Che cos'hanno dunque 'I Fantastici Quattro' in più dei vari 'Batman' e 'Superman'? Elementare: il divertimento, la leggerezza, l'energia che avevano sulla pagina e che i loro cugini superimpegnati occultano a colpi di fumosi problemi esistenziali. Forse per farsi perdonare l'impennata dei budget che in pochi anni ha messo nelle mani di questi eroi di serie C mezzi da serie A e oltre. Con relativi sensi di colpa e geremiadi ben visibili sotto gli effetti kolossal: che stress essere un supereroe! Che fatica la doppia identità! E che responsabilità, signora mia, tutti quei superpoteri in tempi come questi... (...) Il resto procede allegramente in chiave di autoparodia, con liti e bisticci fra i Quattro sul modo migliore di prendere la faccenda. Cavalcare l'onda? Servire il popolo? Tornare a tutti i costi normali. Purtroppo non c'è supereroe senza supercattivo, qui poi anche il villain è mutante, sicché il tedioso epilogo tutto botti & sfracelli è dominato dallo scontro con l'odioso industriale che li ha spediti nel cosmo e che sta lentamente diventando di metallo. Ma intanto ci siamo goduti un film senza pretese e con personaggi inconsistenti ma simpatici come se ne vedevano nelle serie tv anni '70. Dopo schiere di eroi ipercinetici ma tormentati asessuati, criptogay, supernevrotici non è neanche poco." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 16 settembre 2005)

"'I fantastici quattro' si occupano, piuttosto, di beghe personali e maneggi d'amore, in un prodotto molto più calibrato sul pubblico dei teen-ager e diretto da un esperto videoclipparo. (...) Il problema è che il film impiega la maggior parte del temo a esporre tutte le premesse, soffermandosi sulla scoperta dei vari superpoteri acquisiti per caso come se si trattasse del 'pilot' di una potenziale serie. Il che lascia poco spazio allo sviluppo dell'azione, che si avvale di una regia abbastanza spettacolare e di buoni effetti visivi ma resta confinata in un pugno di sequenze." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 17 settembre 2005)

"Per la stagione cinematografica appena cominciata si annuncia una nuova ondata di film tratti dai fumetti all'insegna di supereroi creati dalla Marvel e dalla DC Comics, pronti a darsi battaglia. Dopo il successo di 'Batman Begins' targato DC, la casa editrice del grande Stan Lee risponde subito con 'I Fantastici 4', che non può competere sia dal punto di vista qualitativo che commerciale con 'Spider-Man' e 'X-Men', ma serve a riscaldare i motori in vista della serrata contesa cinefumettistica. Tratto da una delle più celebri strisce di Lee e Jack Kirby, che nel 1961 esemplificarono la formula supereroi-con-superproblemi che avrebbe poi portato alla creazione di personaggi come l'Uomo Ragno e Hulk, il film imbocca la strada più facile della fantascienza disperdendo l'iconografia fumettistica, come succede spesso per molte analoghe operazioni medie. (...) Per questa avventura spaziale/terrena Story mescola con mestiere humour, azione e romanticismo, gestisce scolasticamente il motivo dell'ossessione americana per la celebrità (in una New York futurista affamata di eroi i quattro diventano personaggi popolari amati dalla gente e perseguitati dai media) e riesce solo in minima parte a reinventare il linguaggio dei fumetti originali quando lavora sulle trasfigurazioni corporee e sui dialoghi ironici dei protagonisti. Jessica Alba nel ruolo della Donna invisibile esibisce le sue curve mozzafiato, ma la ballerina da saloon di 'Sin City' è un'altra cosa: perché Rodriguez è riuscito a trasformare il sex symbol in icona da fumetto." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 17 settembre 2005)
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