I due criminali più pazzi del mondo

Crimewave

USA - 1985
Vic Ajax, un giovane tecnico di Detroit, viene messo sulla sedia elettrica. È accusato di aver assassinato i suoi due ex-datori di lavoro (Trend e Odegard) e così ci racconta come in realtà devono essere andati i fatti, invocando Nancy, la sua ragazza, che però non arriva a salvarlo. In effetti, l'assassino non è lui: i criminali sono due folli - Arthur Coodish e Crush Faron - titolari di una piccola ditta di derattizzazione i quali, avvalendosi di un marchingegno elettrico, si dilettano di far fuori non solo ratti e scarafaggi ma, alla bisogna, anche esseri umani. Tutto su ordinazione. I colpevoli sono loro (erano stati prima incaricati da Trend di far fuori Odegard e, poi, hanno ucciso anche il mandante) e, in prosieguo, hanno instaurata una vera guerra contro lo sfortunato Vic e Nancy, di cui lui si è innamorato, a dispetto di un rivale, proprio nel giorno in cui Trend e socio venivano spediti all'al di là. Ma un cadavere tira l'altro e i due svitati debbono pur liberarsene. Anche la moglie di Trend viene catturata ed eliminata. Vic, aiutato da Nancy, in una spettacolare fuga automobilistica in...parallelo con Arthur e Crush finalmente avrà la meglio, giusto sulla semidistrutta spalletta di un ponte. È dunque innocente, ma solo quando scocca l'ultimo fatale minuto l'arrivo di Nancy (che si era rifugiata in convento) e le sue dichiarazioni (ha avuto la dispensa dal voto del silenzio) potranno attestare la verità e Vic si salverà.

CAST

CRITICA

"Farsa-horror, abbiamo detto. Ma in realtà l'horror non va molto al di là di un semplice humour nero, mentre la farsa si accentua strada facendo sino a toni di sgangherato e sghignazzante nonsense. Ci si potrebbe divertire, e anche molto, né è escluso che molti ci riescano, se il tener tutto sempre sopra le righe non generasse, alla lunga, una sorta di livellata monotonia, solo a tratti animata da sprazzi di autentica inventiva genialoide. E lo scapigliato talento del regista si rivela forse più nell'ambientazione che nel trattamento della storia, così come i personaggi sono meglio impostati che, poi, variati e scanditi. Se ne incaricano Paul Smith e Brion James (i due criminali del titolo), Edward Pressman e Hamid Dana (i due soci), Reed Birney e Sheree Wilson (i due giovani) nonché Bruce Campbell (il bellimbusto) e Louise Lasser (la consorte dello sfortunato mandante)." ('Il Messaggero', 6 Ottobre 1985)

"'I due criminali più pazzi del Mondo' si situa nei paraggi del fumetto nero in toni di farsa con parecchi prestiti dal disegno animato. Basta vedere come i personaggi - eccessivi e schematici come quelli dei comics - escono indenni dalle più madornali punizioni fisiche. Sullo sfondo di una Detroit stralunata, la vicenda si svolge come un solo, enorme flash-back, raccontata dal giovane e imbranato eroe (Reed Birney), campione dei goffi, mentre sta per essere trascinato sulla sedia elettrica per una serie di delitti che non ha commesso. È inutile pretendere logica e coerenza narrativa da un plot che procede sul principio dell'accumulazione degli incidenti-violenti, cruenti, regolarmente buttati in burla. Effettacci, risatacce. Oltre all'energia, al gusto, esibito sino alla spudoratezza, del fare (e copiare) cinema e alle prodezze tecniche (l'inseguimento automobilistico finale), è ammirevole in Raimi la capacità d'invenzione figurativa che ha il suo culmine nella sequenza delle porte aperte e sfondate. I due ceffi da manicomio criminale del titolo appartengono a Paul Smith e Brion James-la ragazza premio si chiama Sheree Wilson e nella parte della malcapitata consorte del mandato degli omicidi si fa notare Louise Lasser." (Morando Morandini, 'Il Giorno', 22 Ottobre 1985)

"Sam Raimi è il regista venticinquenne molto apprezzato per 'La casa', gli sceneggiatori sono i fratelli Ethan e Joel Coen, molto apprezzati per 'Blood Sirmple', e il retroterra e pieno di cultura dei fumetti e di cultura del cinema comico muto in chiave rovinosa e potenzialmente sarcastica. Si capisce che dietro c'è anche una voglia di Blues Brothers, perché è analoga l'amichevole complicità nel fare tutto a pezzi. Ma c'è un fenomeno curioso: che tutto è voltato all'antipatico, in un paesaggio deprimente, dietro eccessi criminali che dovrebbero far ridere e quasi sono seri. I due criminali pazzi (il titolo originale era 'Crimewave', ondata criminale) sono due derattizzatori biechissimi, che hanno un loro camioncino sormontato da un ratto e stanno applicando anche agli uomini la tecnica fulminante adottata per i topi. Nella casa gotica dove si svolge la gran parte dell'avventura è più evidente il vilipendio che gli autori compiono sulle loro stesse caricature. Meno greve è l'intenzione comica nell'inseguimento che serve anche da riscatto e liberazione." ('La Stampa', 7 Dicembre 1985)
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