I due carabinieri

ITALIA - 1984
Marino Spada, alla ricerca di una "dimensione" e Glauco Sperandio, alla ricerca invece di una sistemazione, si presentano e superano per il rotto della cuffia gli esami attitudinali per entrare nell'Arma dei Carabinieri. I due, già nel corso allievi, ma soprattutto dopo, si trovano immediatamente legati da una dispettosa solidarietà. Marino è innamorato ma non corrisposto, della cugina Rita, che dimostra di gradire le attenzioni e il corteggiamento, invece di Glauco. Marino chiede allora il trasferimento dalla capitale a Mondovì dove ad attenderlo però troverà sempre lui, Glauco. La coppia si ricompone; sempre insieme partecipano prima ad una retata di trafficanti di droga e poi non si sottraggono alla tentazione di provare loro stessi "la roba". E' l'unica o quasi, concessione di questi due "fedelissimi" dell'Arma coinvolti alla fine nel sequestro di un gruppo di boy scouts; dopo aver rischiato la vita per la loro liberazione, Glauco - col sorridente benestare di Marino - potrà finalmente portare all'altare Rita.

CAST

NOTE

- CONSULENZA PER L'ARMA DEI CARABINIERI: TENENTE COLONNELLO RENATO BARBATO.

- BIGLIETTO D'ORO 1984 PER IL FILM.

CRITICA

"Una commedia un po' così, con una difficile convivenza di serio e faceto. Comunque, successo popolare per i due protagonisti. Si può vedere." ("Magazine tv").

"Tutto si può rimproverare a Carlo Verdone, ma non il puntiglio di cambiare registro a ogni nuovo film. Per il quinto, è ricorso di nuovo a Benvenuti e De Bernardi, due vecchie e scafate volpi della sceneggiatura." (Laura e Morando Morandini, "Telesette").

"Le vie della commedia all'italiana non finiscono mai. Qui le riasfalta Carlo Verdone, che lasciata a casa la sua galleria di tipi si consegna con modesto mestiere ad una storia brillante, popolare, commerciale, dove tutto funziona secondo il gusto più diffuso del pubblico più numeroso. E non a caso questo pubblico lo ha premiato affollando in massa le sale del Natale '84. Si racconta di due carabinieri semplici (e un po' semplicioni), che fanno vita da carabiniere in caserma e fuoir, compiono azioni eroiche e antieroiche (anzi pasticcione), stringono amicizia, s'innamorano della stessa ragazza (Paola Onofri, che rivela una certa freschezza). [...] Il tutto senza strafare, esagerare (anche perché i carabinieri veri hanno vegliato sull'intera operazione offrendo la consulenza e i mezzi necessari) e buttarla troppo in barzelletta." (A. Duanelli, "Video", 53, maggio 1986).
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