I 5 DELLA SQUADRA D'ASSALTO

BAND OF THE HAND

USA - 1986
I 5 DELLA SQUADRA D'ASSALTO
Miami è una città dove la violenza e il teppismo imperversano. le sue strade sono quasi ogni momento teatro di risse cruente e sparatorie. Cinque ragazzi, Ruben un portoricano, J.L., Carlos, Moss un negro e Dorcey particolarmente implicati nel giro della delinquenza minorile (droga, omicidi, furti), vengono presi ed imprigionati ma data la loro irriducibilità vengono assegnati, alla pari di delinquenti adulti, alle paludi dove la vita è in pericolo ogni istante e chi non sa arrangiarsi è destinato a soccombere. Li assiste un duro istruttore, Joe Tiger, un indiano espertissimo in ogni disciplina militare e nell'arte della sopravvivenza. I cinque ragazzi, dopo varie difficoltà iniziali, si trasformano: da egoisti, intolleranti, apatici, refrattari ad ogni regola o sacrificio, abituati da sempre a far di testa propria diventano amici tra loro, pronti a dare la propria vita per l'altro, disposti ad impegnarsi a fondo per portare a termine un'impresa e ad obbedire ciecamente al capo indiscusso, ovvero a Joe, al quale si affezionano come ad un padre. I sei tornano a Miami dove prendono in affitto una malridotta palazzina sede ormai da tempo di drogati e spacciatori. Questi ultimi vengono sfrattati senza tante storie e quindi per i sei eroi cominciano i guai. Joe vorrebbe non rispondere alla violenza con la violenza ma purtroppo deve ricredersi: perciò la piccola banda di giustizieri inizia a difendere i propri diritti con la forza. Joe in un combattimento muore da valoroso: i suoi giovani pupilli decidono di rimanere uniti, ormai fiduciosi della propria forza, pronti ad annientare qualsiasi malvivente e soprattutto colui che ha causato la morte di Joe. Si preparano al grande assalto alla fortezza del boss odiato e con un sapiente piano d'attacco e con molta astuzia i cinque ragazzi con Nikki, la compagna di Carlos, sgominano l'intera banda di delinquenti. Ormai hanno capito qual è la loro missione: rimarranno sempre uniti, pronti a fare scempio dei peggiori malviventi.
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Produzione: MICHAEL RAUCH PER DELPHI V PRODUCTIONS, MICHAEL MANN PER MICHAEL MANN PRODUCTIONS
  • Distribuzione: COLUMBIA PICTURES ITALIA
  • Vietato 14

CRITICA

"Diretto dal regista televisito Paul Michael Glaser al suo esordio nel cinema, 'I 5 della squadra d'assalto' è un film che pretende di concentrarne almeno tre in un sol colpo, col comune denominatore della violenza fine a se stessa. La parte originale vuole essere quella dei ragazzi dispersi nella giungla, che però rimanda, senza alcun vigore, a 'I guerrieri della palude silenziosa' di Walter Hill. Qui e altrove, le inverosimiglianze non si contano e toccano il culmine nell'apocalittico finale in cui i delinquenti ravveduti hanno trovato il sistema per continuare ad ammazzare passando per giustizieri. Quanto alla confezione, essa alterna indifferentemente virtuosismi e sciatterie. Se si aggiunge lo scarso rilievo dato dagli attori ai rispettivi personaggi, non resta che apprezzare le canzoni di Bob Dylan e di Prince che coprono le pause dell'azione." ('Il Corriere della Sera', 26 Agosto 1986)

"Un film spettacolare, questo diretto da Paul Michael Glaser (qui al suo debutto cinematografico) che vanta all'attivo vari episodi di 'Miami vice', un serial televisivo di notevole successo negli States. Ed anche se la vicenda, soprattutto nel finale, sembra assumere risvolti francamente eccessivi dal punto di vista della credibilità, il film, in ultima analisi, può trovare molti estimatori presso un pubblico giovanile, grazie anche ad un'accattivante colonna sonora in cui spicca, tra gli altri, Bob Dylan. Tra i giovani attori merita un centro Daniel Quinn (figlio di Anthony) un volto assai espressivo ed interessante." ('Il Tempo', 23 Agosto 1986)

"I cinque teppisti odierni, bianchi o di colore, liberati dal riformatorio e affidati per la loro rieducazione al citato, grintoso Joe, reduce dal Vietnam, sono da costui messi alla frusta, ma a tutta prima sembra il loro recupero un'impresa disperata. Da sbandati incoscienti diventano però lucidi e consapevoli quando, ucciso Joe dalla mala di Miami, non solo provvedono a vendicarlo, ma arrivano ad assaltare e distruggere la raffineria di eroina in costruzione presso la famosa città balneare della Florida. Nello stile del televisivo 'Miami Vice' (regista e produttore sono gli stessi), il film funziona, seppur un po' trasandato. Nella colonna sonora eccellenti canzoni di Bob Dylan e Prince." (Aldo Vigano, 'La Stampa', 31 Agosto 1986)
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