HUDSON HAWK - IL MAGO DEL FURTO

HUDSON HAWK

USA - 1991
HUDSON HAWK - IL MAGO DEL FURTO
Eddie Hawkins, detto comunemente Hudson Hawk, esce dal carcere dopo aver scontato dieci anni di condanna per furto, deciso a non mettersi in condizione di tornare in prigione. E' infatti ritenuto il più grande ladro acrobata del mondo, ed è molto temuto, ma anche ammirato per la sua perizia, e quindi molto richiesto da chi ha il programma di realizzare un colpo grosso. Non passa perciò molto tempo prima che una coppia di eleganti malviventi, Darwin e Minerva Mayflower, desiderosi di ritrovare una macchina capace di tramutare il piombo in oro impiegando l'energia solare e i sali alchemici, si rivolgano a Eddie come al migliore dei ladri professionisti, e non solo con lusinghe, ma anche con minacce riguardanti la vita di Tommy, il più fidato degli amici di Eddie, nel caso che il "mago del furto" si rifiutasse di compiere per loro il temerario colpo richiesto. Costretto a dover fronteggiare la misteriosa e bellissima Anna Baragli, una presunta suora e per timore di perdere il fedele Tommy, Eddie si induce a tornare alla propria pericolosa professione, cacciandosi nelle più spericolate avventure, al fine di soddisfare i "desideri" del suoi antagonisti.
  • Durata: 136'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Produzione: JOEL SILVER PER ACE BONE, SILVER PICTURES, TRISTAR PICTURES
  • Distribuzione: COLUMBIA TRI STAR FILM ITALIA (1991) - COLUMBIA TRI STAR HOME VIDEO

CRITICA

Su una trama narrativa quasi inesistente il regista costruisce una serie di avventure spettacolari inverosimili, senza usare introspezione ne credibilità, si avvale infatti di tutti i noti ingredienti del collaudato repertorio spettacolare americano, per mostrare ogni avventata prodezza di questo "mago del furto", senza alcuna esclusione di colpi. Non esiste una storia nel film, ma solo un futile pretesto per presentare incredibili acrobazie, una dopo l'altra, fra colpi di scena gratuiti, violenza fracassona e imprese di iperbolica temerarietà. Troppo teso allo sbalorditivo per essere preso sul serio, non gli si può attribuire che l'etichetta dell'avventura per l'avventura, ma a volte, d'insopportabile cattivo gusto. (Segnalazioni Cinematografiche)
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