Hope

Håp

NORVEGIA 2019
Cosa succede all'amore quando a una donna di mezza età rimangono da vivere solo tre mesi? Anja (43 anni) vive con Tomas (59) in una grande famiglia con figli biologici e figli acquisiti. Il giorno della vigilia di Natale, ad Anja viene diagnosticato un cancro terminale al cervello. La vita di tutti subisce un durissimo colpo ed emerge la realtà di un amore trascurato...
SCHEDA FILM

Regia: Maria Sødahl

Attori: Andrea Braein Hovig - Anja, Stellan Skarsgård - Tomas, Alfred Vatne - Erled, Elli Rhiannon Müller Osborne - Julie

Sceneggiatura: Maria Sødahl

Fotografia: Manuel Alberto Claro

Musiche: Johan Söderqvist

Montaggio: Christian Siebenherz

Scenografia: Jørgen Stangebye Larsen

Arredamento: Kaja Raastad

Costumi: Ellen Daehli Ystehede

Effetti: Kai Kionig Bortne - Visual Effects

Suono: Kristoffer Endresen, Yvonne Stenberg

Durata: 130

Colore: C

Genere: SENTIMENTALE DRAMMATICO

Produzione: THOMAS ROBSAHM, MOTLYS AS, ZENTROPA INTERNATIONAL SWEDEN, OSLO PICTURES

Distribuzione: MOVIES INSPIRED (2022)

Data uscita: 2022-05-12

TRAILER
NOTE
- PRODUTTORI ESECUTIVI: ESPEN OSMUNDSEN, YNGVE SAETHER.

- PRESENTATO AL BERLIN INTERNATIONAL FILM FESTIVAL (2019).

- CANDIDATURE AGLI EUROPEAN FILM AWARD (2020) PER: MIGLIORE REGISTA, MIGLIORE ATTRICE (ANDREA BRAEIN HOVIG).
CRITICA
"Il film della regista norvegese Maria Sødahl - classe 1965, le cui opere precedenti non sono mai arrivate in Italia - è qualcosa di completamente diverso, anche se il punto di partenza è quello di tanti melodrammi innescati dalla scoperta di una malattia che sembra non lasciare scampo. E lo è per la qualità della recitazione ma anche per la delicatezza e insieme la verità del suo sguardo, per la complessità dei problemi sollevati e soprattutto per la totale mancanza di ogni tipo di ricatto sentimentale o morale. (...) Con una sorprendente capacità di tenersi emotivamente lontano dalle possibili scivolate melodrammatiche, l'occhio della macchina da presa registra (grazie naturalmente a una sceneggiatura della stessa Sødahl, calibrata fin nei minimi particolari) tutto quello che si trova davvero ad affrontare la donna, dai dolori che ogni tanto l' assalgono all'insonnia, dalla stanchezza che la prende all'improvviso allo scoramento. Ma anche i suoi sforzi per non far trapelare niente ai figli (cui pure vorrebbe parlare) e non rovinar loro l'aria di festa. Usando poi il silenzio per far emergere piano piano i nodi che Anja e Tomas hanno più o meno volontariamente nascosto o represso e che di fronte a una così grande tragedia improvvisamente riemergono. Anche per merito di una recitazione sempre trattenuta e magistralmente realistica, lo spettatore è portato dentro una vita che non conosce ma di cui intuisce i possibili snodi, fatti di incomprensioni mai affrontate, di dubbi mai risolti, di equivoci accantonati. (...) Scandito dal passare dei giorni (il film inizia il 23 dicembre e prosegue fino al 2 gennaio, quando vediamo Anja affrontare un' operazione) con più di un colpo di scena, 'Hope' ci costringe a fare i conti con le nostre paure, mentre la malattia della protagonista diventa una specie di indistinta metafora di quello che la vita può metterci di fronte." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 09 maggio 2022)

"Diretto dalla norvegese Maria Sødahl, 'Hope' è lo struggente, ma lucido racconto di una presa di coscienza, un viaggio verso la fine accompagnato dalla speranza non in una guarigione impossibile, ma in piccoli segnali di resistenza che possano allontanare il momento dell' addio. Un film commovente sulla malattia, la famiglia, l' amore, la morte, ma soprattutto la vita. Alternando momenti drammatici a squarci di leggerezza, 'Hope' non prende scorciatoie emotive e guarda negli occhi gli spettatori invitandoli a condividere con i personaggi giorni di sgomento e fiducia." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 12 maggio 2022)