Hop

USA - 2011
Sull'Isola di Pasqua (Rapa Nui), al largo della costa del Sud America, ha luogo la magnifica fabbrica di caramelle del Coniglio Pasquale dove, per 365 all'anno, un gruppo di coniglietti e pulcini preparano i cesti pieni di coloratissime uova e caramelle che i bambini di tutto il mondo ricevono la mattina di Pasqua. Tuttavia, il Coniglio Pasquale è giunto alla vigilia della pensione e il comando dell'azienda di famiglia dovrà passare nelle mani del figlio adolescente, C.P. Il giovane coniglio ha, però, tutt'altra carriera in mente: è deciso, infatti, a perseguire il sogno di diventare un vero batterista e, per realizzare il suo desiderio, fugge dall'isola e vola alla volta di Hollywood. Giunto a Los Angeles, C.P. si imbatte in Fred, un trentenne recentemente licenziato, determinato a rifarsi una vita, la cui esistenza è stata segnata da un 'mitico' incontro avvenuto durante la sua adolescenza. Mentre C.P. convince Fred a dargli un riparo - anche per sfuggire alla guardia reale, i Berretti Rosa, che gli è alle calcagna - sull'Isola di Pasqua, sta per avere luogo un colpo di stato guidato da Carlos, l'enorme pulcino braccio destro del Coniglio Pasquale. Insieme, Fred e C.P. dovranno quindi tornare sull'isola dove, attraverso un'epica battaglia, tenteranno di salvare la tanto amata festività e tradizione della Pasqua.

CAST

NOTE

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: RUSSELL BRAND (E.B.), HANK AZARIA (CARLOS/PHIL), HUGH LAURIE (CONIGLIO PASQUALE).

- VOCI DELLA VERSIONE ITALIANA: FRANCESCO FACCHINETTI (C.P.), LUCA ARGENTERO (FRED DE LEPRIS).

CRITICA

"'Hop' è animazione mista a film dal vivo. Il coniglio C.P. è fatto al computer, Fred è fatto da madre natura. Dopo il gatto Garfield, l'orso Yoghi e gli scoiattoli Chipmunks non ci aspettavamo molto dal matrimonio carne-cartoon. E invece il coniglio C.P. è il figlio di un computer migliore e l'umano Fred è ricco di sincere nevrosi e amabili difetti. Esilarante cammeo di David Hasselhoff come scovatore di talent: rimane molto impressionato da C.P. non perché parla ma perché suona la batteria da padreterno." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 01 aprile 2011)

"Dopo 'Rango', il cartoon 'Hop' (salto) torna inoffensivo e carino stile anni 60 e le peripezie di Babbo Natale si trasferiscono identiche sul sul coniglietto pasquale, (...). Il regista Hill ('Alvin') e gli sceneggiatori di 'Cattivissimo me' sfornano una storia al cioccolato dolce che si blocca su sentimentalismo ancien régime, peraltro allineato e divertente per i piccini che perdoneranno un mediocre, dispettoso doppiaggio." (Maurizio Porro , 'Corriere della Sera', 1 aprile 2011)

"Lo dirige Tim Hill che mantiene molte delle atmosfere del suo precedente 'Alvin Superstar'. Il problema è che animazione e live-action funzionano se la storia e i suoi protagonisti sono divertenti. Qui si difetta. Per non parlare del pessimo doppiaggio italiano." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 1 aprile 2011)

"Spiacerà a quanti ormai hanno la reazione di rigetto davanti all'invasione di cartoni (almeno uno alla settimana: ma la domanda del pubblico piccino è davvero così insistente?). 'Hop' che ci arriva dagli autori di 'Cattivissimo me' è un mix di animazione e sequenze con attori senza particolari invenzioni. E senza particolare aiuto nell'edizione italiana dal doppiaggio di Francesco Facchinetti e Luca Argentero." (Giorgio Carbone, 'Libero', 1 aprile 2011)
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